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Borea: "Napoli e Milan protagonisti positivi del mercato. Juve? Non capisco Anelka"

di Tommaso Maschio
Fonte: tmw

Il direttore sportivo Paolo Borea, artefice dei grandi successi della Sampdoria, commenta il mercato di Serie A. In esclusiva per Tuttomercatoweb.

Paolo Borea, che giudizio diamo a questo emrcato appena concluso? "Vista la situazione solo 20 giorni fa devo dire che il mercato mi ha colpito. È stato ricco di movimenti e in controtendenza col momento di crisi generale. Chi ha operato meglio è stato il Milan che ha preso Balotelli e al di là dell'operazione d'immagine ha preso un giocatore di 23 anni, quindi un investimento anche per il futuro. La cifra pagata e le modalità di pagamento evidenziano la grandissima abilità di Adriano Galliani e il ritorno in Italia di un campione come Balotelli è un segnale di vita importante per la Serie A. Infine l'acquisto di Salamon è interessante. Insomma, il Milan ha operato meglio di tutti".

E l'Inter? "Non conosco Kovacic, ma ne parlano molto bene. E poi è del 1994, cosa molto positiva anche in chiave mercato futuro perché, male che vada, è più facile da piazzare altrove al contrario magari di quanto può capitare con un giocatore dai 27 ai 30 anni dall'alto ingaggio".

C'è qualche altra squadra che l'ha colpita? "Il Napoli. Tutto ciò che fanno i partenopei sono frutto di profonde meditazioni, di lavoro oculato. Si sono avvicinati a Icardi e questo fa capire come De Laurentiis affiancato da un direttore serissimo come Bigon possa lavorare bene".

La Juventus col colpo Anelka le piace? "Acquisto che non capisco. La Juve ha tantissimi attaccanti di valore uguali e non a caso c'è un ampio turnover perché non c'è quello che si distacca, il famoso top player. E Anelka non lo è. D'altronde neanche quand'era più giovane arrivava a 20 gol in un anno".


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