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Calcio italiano da cambiare, la soluzione di De Canio: "Ecco cosa si dovrebbe fare"

di Antonio Noto

Luigi De Canio, ex tecnico del Napoli, è intervenuto a 'Maracanà', nel pomeriggio di Tmw Radio.

Come ha visto Inter-Como?
"Bella, ti riconcilia col mondo del calcio italiano. Vuol dire che si può fare e andare in quella direzione".

Como esempio da seguire?
"Bisognerebbe abbandonare i vecchi luoghi comuni di fisicità, perché il calcio è tecnica. Il calcio lo fai con i giocatori di qualità. Se li hai, lo spettacolo è direttamente proporzionale. Quello che fa il Como è l'esempio che i difensori sanno fare i difensori ma anche partecipare alla costruzione del gioco. E' un esempio da seguire".

Cosa aggiunge?
"Bisognerebbe cambiare la filosofia di calcio, il modo di vederlo. L'allenatore è un uomo della società, è proprio questo il cambio da fare in Italia. Considerare l'allenatore come un dirigente societario, invece lo si considera solo se vince o meno una partita. Deve cambiare la filosofia. In Italia siamo schiavi di tanti luoghi comuni che non ci fanno crescere. Noi a un certo punto abbiamo abbandonato la scuola italiana. Non abbiamo più un vero difensore, ma solo giocatori ibridi. Dobbiamo riappropriarci di alcuni aspetti che ci contraddistinguevano in passato. C'è bisogno del supporto della società, che vada nella direzione della qualità".


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Buscaglia:"Como modello difficilmente replicabile."
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De Canio:"Noslin attaccante vero rispetto a Maldini. Partita equilibrata."
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