Calzona ricorda Kvara: "Era nel suo DNA! Col Mondiale sarebbe Pallone d'Oro..."
Francesco Calzona, ex ct della Slovacchia ed ex allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Calcio Unplugged, parlando anche di Khvicha Kvaratkskhelia, che ha avuto nel club partenopeo: "Penso che fosse nel suo DNA arrivare dove è arrivato, è un giocatore fantastico che non ha qualità comuni. Purtroppo non siamo riusciti a trattenerlo in Italia, ma ha fatto uno step in avanti, sta giocando la Champions da protagonista, si parlerebbe anche di Pallone d'Oro se fosse andato al Mondiale. Giocatore fantastico da vivere e da allenare, ha qualità impressionanti".
Il calcio ben fatto è quello dell'equilibrio o quello di PSG-Bayern 5-4?
"L'equilibrio è fondamentale. Io parto dal concetto che la fase difensiva è la prima cosa e deve essere organizzata, la fase offensiva si può anche lasciare libertà di inventiva ai calciatori. A me piace cercare di proporre un calcio che possa anche divertire, la gente viene allo stadio per quello, il risultato è fondamentale, ma si vuole anche altro… Si parla del Napoli di Sarri, dell'Olanda di Cruijff, del Milan di Sacchi… Ci si ricorda anche del bel calcio, speculare non mi piace. Devo avere la sensazione di poter vincere con qualsiasi avversario. In Slovacchia venivano da un calcio speculare, ho cercato di inculcare questa mentalità per provare di giocare alla pari con chiunque. Sono molto soddisfatto se faccio un bilancio".