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Chiariello: “La vittoria del Bayern Monaco è quella di ADL: le idee valgono più dei soldi”

di Francesco Carbone

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, Umberto Chiariello è intervenuto con il suo editoriale: "Partiamo da un presupposto: sono orgogliosamente napoletano, ma anche orgogliosamente italiano. Non sono tra quelli che vituperano la nazione, non sono un neoborbonico, ma riconosco la grandezza della nostra storia, ma anche tristezza fatta di dominazioni continue. Io tifo Italia, con un’unica eccezione, squadra per cui proprio non riesco a farcela. Caduta la stima, da Calciopoli in poi, proprio non ce la faccio. Volendo ragionare da tifoso del Napoli, dovrei propendere per l’uscita delle italiane della Champions perché sarebbero più introiti per il Napoli, ma è un ragionamento di corto respiro perché dobbiamo sempre considerare che c’è un ranking europeo fondamentale, altrimenti perdiamo quota e arretriamo, perdendo posti anche per la Champions.

Il Napoli vince uno scudetto stracciando gli avversari, almeno fino ad oggi, e queste vanno forti in Europa: il Milan ce l’ha fatta a Londra, in uno stadio strepitoso di nuovissima concezione, dove Antonio Conte ha mostrato la sua idiosincrasia per le Coppe, pareggiando 0-0 col Milan che avrebbe meritato di vincere. Milan che, va detto, ha pagato pesantemente l’assenza di Maignan, uno dei portieri più forti al mondo, che ieri ha fatto una parata che mi ha ricordato Dino Zoff. Io non ci credevo, ma a questo punto potrebbe essere un’avversaria dei Napoli ai quarti, se il Napoli passerà con un Eintracht decimato. C’è la terza italiana, l’Inter contro il Porto.

Se dovesse accadere questa fantastica tripletta italiana, allora ai quarti ci sarebbe la seguente configurazione: 3 italiane, 2 inglesi, una spagnola, una portoghese e l’ottava, indovinate chi è? Il Bayern Monaco che ha battuto il PSG nel big match. La squadra di uno Stato, una squadra che ha speso soldi indecenti in questo decennio, una squadra che per tenere Mbappé gli ha dato 180 milioni, più stipendi di 70 milioni l’anno, una cosa indecente. Hanno preso Neymar, Messi, Donnarumma, non sanno più che prendere.

L’avete visto il cammellone Fabian Ruiz? Giusto che se ne sia andato, avevo forse ragione anche su di lui? Il PSG, con tutta la forza arrogante dei soldi, ha perso una partita filosofica col Bayern Monaco che è un club con un equilibrio economico invidiabile. Mi viene in mente che la vittoria del Bayern Monaco è quella di Aurelio De Laurentiis che dimostrano come una gestione oculata e le idee valgono più dei soldi.

Sapete chi aveva ragione? Il più grande giocatore europeo di tutti i tempi, l’unico che da lassù si può sedere con i più grandi dei sudamericani, Johan Cruijff. L’eterno Cruijff diceva che non ha mai visto i soldi vincere, non ricordava che i soldi avessero fatto un gol: ditelo ai qatarioti, i soldi non fanno gol, le idee sì".


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