Cos’è cambiato dopo ‘se vogliamo, possiamo’? Conte: “Nulla! Non contano le parole..."
Dopo il pareggio contro l'Inter al Maradona, Antonio Conte si era lasciato andare per la prima volta parlando pubblicamente di Scudetto. "Se vogliamo, noi ci siamo. Se vogliamo, possiamo”, le sue parole. Cos'è cambiato in settimana dopo il "se vogliamo, possiamo"? Questa la risposta del tecnico salentino in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Fiorentina: "Niente, cosa doveva cambiare? Abbiamo continuano ad allenarci con la stessa maniera, voglia, non cambia niente in base alle parole, bisogna fare i fatti, le parole se le porta via il vento. Ci siamo allenati sempre dando il massimo, non è cambiato niente e non so cosa doveva cambiare.
Prestazione ha consacrato ambizioni? L'ambizione deve essere figlia del lavoro, dobbiamo esserlo perché lavoriamo tanto. Il fatto di aver fatto un'ottima partita con l'Inter, che è la squadra di riferimento e da battere, ci ha fatto piacere. Se confrontiamo le due partite sono state, nonostante i due pareggi, totalmente diverse. Sicuramente ci deve dar forza, ma la settimana prima se la guardiamo ci indeboliamo perché abbiamo perso col Como. Non è che puoi alzare o abbassare l'entusiasmo in base alle partite, devi essere sempre molto regolare, i campionati li vince chi è regolare, centrato, in tutte le cose, senza alti e bassi in paradiso o all'inferno".