Da Lecce, match analyst Tessitore: "Niente barricata a Napoli! Vi racconto Tiago Gabriel"
Niccolò Tessitore, match analyst di Lecce, è intervenuto ai microfoni di Tuttonapoli.net per fare il punto sulla squadra salentina, prossima avversaria del Napoli in campionato.
Come arriva il Lecce a questa partita?
"Il Lecce arriva a questa partita con consapevolezza: ha fatto tre risultati utili nelle ultime quattro partite, ha perso solo con l'Inter. L'unica cosa che non doveva assolutamente sbagliare era la partita contro la Cremonese e non l'ha sbagliata: arriverà senza paura e senza pressioni. Il Lecce non ha l'obbligo di fare punti contro il Napoli, giocherà senza pressioni perché ha fatto quello che doveva contro la Cremonese".
Il Lecce è 11° in Serie A per PPDA (indice di pressing): confermerà l'approccio positivo o si barricherà al Maradona?
"Sì, il Lecce è una squadra che non si barrica di base: ogni volta che lo ha fatto, ha preso gol. I difensori per il loro tasso tecnico non sono adatti a chiudersi in area, non è nelle loro corde. La squadra gioca meglio quando va all'attacco, chiude gli spazi e gioca d'anticipo in difesa: questo lo sa fare grazie a calciatori che fanno parecchio lavoro di filtro come Ramadani, Coulibaly e Ngom; mentre con l'arrivo di Gandelman si è dato quel qualcosa in più in fase offensiva e, infatti, sono migliorati i dati di produzione offensiva. Gandelman ha fatto già due gol, è un centrocampista non molto tecnico ma intelligente tatticamente: ha un ottimo colpo di testa e sa inserirsi, è un invasore d'area. La squadra arriverà senza paura, ma ovviamente c'è un divario tecnico con il Napoli e quindi sarà sì aggressiva, ma comunque con un approccio difensivo".
A gennaio è arrivato Walid Cheddira, proprio in prestito dal Napoli:
"Per me è stato un errore da bollino rosso. Si è visto soprattutto contro la Cremonese, ha sbagliato tre occasioni nitide in 40 minuti. Per me è stato un grande errore prendere lui".
Ci dai la probabile formazione di Eusebio Di Francesco:
"Falcone è una certezza in porta, in difesa Veiga non ha ricambi, Tiago Gabriel, Siebert e Gallo a completare. A centrocampo vedo ancora Ngom e Ramadani; nei tre dietro la punta ancora Pierotti, Coulibaly e Banda, con il ballottagio Ngom-Gandelman e in quel caso si abbassa Coulibaly. Prima punta Stulic. Mi aspetto la stessa formazione messa in campo contro la Cremonese perché Pierotti e Ngom coprono di più di Sottil e Gandelman".
Chi è il calciatore più pericoloso da cui il Napoli deve stare in guardia?
"Cheddira zero, Stulic un po' meglio ma ha fatto solo tre gol, tatticamente il gioco non è improntato sulla punta. Giocherà sulle fasce, Banda è il giocatore più pericoloso del Lecce, è in crescita: con la Cremonese è arrivato dieci volte in zona pericolosa però non so perché tira poco. Fa il compitino, dovrebbe osare un po' in più. Però sì, è lui il giocatore più pericoloso".
Tiago Gabriel è stato accostato al Napoli: che giocatore è?
"Tiago Gabriel è molto alto, ma è molto brevilineo fisicamente. Riesce a piantarsi ed a puntare i piedi per terra senza far leva sul peso, essendo brevilineo gioca d'anticipo, è bravo di testa. Ha le basi per crescere, ha margini molto ampi: con un difensore navigato accanto e con un buon allenatore può crescere. Non è un calciatore one season wonder, al Lecce è sprecato e chi lo prende fa un grande acquisto. È un ragazzo serio in allenamento, non si monta la testa. In marcatura c'è, negli anticipi c'è, di testa c'è... manca solo che tiri qualche gol all'incrocio dei pali (ride, ndr). E poi è uno che non molla mai, contro la Cremonese ha fatto un intervento disperato ma è stato comunque pulito: nel primo tempo su Bonazzoli, la maggior parte dello stadio pensava fosse gol, invece intervento pulitissimo prendendo solo la palla. Ha un mix di personalità e tecnica, con ampio margine di crescita".
Te l'ho chiesto anche prima della partita d'andata: confermi che il Lecce si salverà?
"Sì, il Lecce si salva. Spezziamo una lancia a favore di Di Francesco chiamato da molti 'il tecnico delle retrocessioni'. Io dico che qualsiasi altro allenatore messo al posto di Di Francesco quest'anno, avrebbe fatto molti punti in meno. Per me il Lecce si salva e Di Francesco sfata questo tabù delle retrocessioni. È l'uomo giusto al posto giusto, con il gruppo squadra giusto: non ha molta qualità quest'anno però è un bel gruppo squadra coeso".