Damascelli: “PSV-Napoli 6-2, Atalanta-Bayern 1-6: dopo 141 giorni nulla è cambiato…”
"21 ottobre PSV-Napoli 6-2, 10 marzo Atalanta-Bayern Monaco 1-6. Dopo 141 giorni nulla è cambiato". Comincia così il lungo editoriale firmato da Tony Damascelli e pubblicato su Il Giornale, in cui viene analizzato il difficile momento del calcio italiano nelle competizioni europee. Secondo il giornalista, i risultati ottenuti dalle squadre italiane nelle coppe internazionali raccontano con chiarezza le difficoltà del movimento calcistico nazionale. "I numeri non sono aridi, testimoniano la modestia del football espresso dalle nostre squadre", scrive Damascelli, evidenziando come le statistiche confermino una stagione particolarmente negativa per i club italiani.
Le possibili ripercussioni sulla Nazionale
Il giornalista allarga poi l’analisi anche alla Nazionale, sottolineando come questa situazione possa avere conseguenze anche sul prossimo impegno degli azzurri. Tra due settimane, infatti, l’Italia sarà impegnata a Bergamo nella semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, una sfida decisiva. "La domanda che sorge spontanea è: quanto vale l'Italia di Gattuso? Di certo più forte dei ragazzi di Belfast ma non era lo stesso contro macedoni e svedesi? I risultati delle quattro coppa sono il manifesto di una involuzione che non esclude i vertici federali e di lega la cui cifra internazionale è in linea con tale modestia. I conti economici la confermano, quelli tecnici la smascherano".
Damascelli si sofferma inoltre sulle prestazioni delle squadre italiane in Champions League, sottolineando numeri e risultati negativi. "Napoli-Inter-Juventus-Atalanta hanno realizzato 60 gol subendone 63, avvilenti le disfatte di Conte, trentesimo in classifica europea, di Palladino, a ventuno punti di ritardo in serie A, uguale umiliazione per Spalletti, ancora incerto tra quarto e sesto posto, sull'Inter di Chivu poche parole, ha pensato di vincere per eredità ma la scuola norvegese aveva già dato dispiaceri agli azzurri e in campionato, pur concedendo 6 punti al Milan, nei due derby, lo tiene distante 7 punti, ribadendo la mediocrità generale. Tutto questo dovrebbe fare riflettere chi continua a vendere le pentole spacciandole per articoli preziosi".