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Del Genio: "Non sono per il complotto, ma non si può dire che la malafede di sicuro non c'è"

di Antonio Noto

Nel corso di 'Linea Calcio' su Canale 8, è intervenuto il giornalist Paolo Del Genio: "Invece di metterci un 'secondo me', vorrei andare con le statistiche che vanno bene in tutti i campi. Così come la nostra categoria, quella dei giornalisti, non ti può mettere la mano sul fuoco e dire che siano tutti in buona fede. Qualche infedele ci sarà. Ci sarà fra i dottori, fra gli avvocati, fra i magistrati, tra i politici. Sono una minoranza, sono una piccolissima parte di loro. Però non esiste categoria, la storia ce lo insegna, totalmente pulita. C'è sempre stata qualche macchia in ogni categoria, qualche mela marcia in ogni categoria. Non riuscirei a capire perché, io non sono per il complotto e non sono per la malafede generalizzata, ma qualcuno in malafede ci può stare pure fra gli arbitri. Non è che arbitro uguale santo in automatico, quindi potrebbe esserci anche lì. Non dico che c'è, però non capisco come si fa a dire che sicuramente non c'è. Così come non si può dire che sicuramente c'è la malafede, non si può dire nemmeno che sicuramente non c'è. Perché su numeri di persone così alti coinvolte ci sarà sicuramente qualcuno.

La storia del calcio, tornando a cose nostre, ci insegna che quando scoppiano gli scandali nel calcio, su 30 arbitri ne vengono coinvolti due o tre. Quindi qualche volta sbagliano perché sono scarsi, qualche volta sbagliano perché sono in confusione, ma non escludiamo del tutto che qualche volta possano sbagliare perché c'è mala fede. Non escludiamo nulla, è un discorso di numeri, di statistiche, non è una mia opinione. In Calciopoli erano coinvolti i due designatori, e per essere coinvolti due designatori, che erano designatori e non arbitri, significa che loro agivano, e lo sappiamo anche su chi sono usciti i nomi, sono stati condannati, agivano sugli arbitri.Quindi ribadisco il concetto: non è possibile mettere la mano sul fuoco che siano tutti in buona fede, non si può affermare che siano tutti in malafede. Un giorno sapremo chi era in mala fede e chi era in buona fede, non lo so nemmeno questo. Perché qualche volta, e questa è una brutta notizia che do a tutti quelli che ci ascoltano, i delinquenti la fanno franca e non è che i delinquenti vengano sempre colpiti".


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