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Di Fusco: "Bella figura in Champions ma il Napoli non vincerà nulla, vi spiego il limite degli azzurri.."

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: tmw

Abbiamo intervistato in esclusiva Raffaele Di Fusco, ex portiere ed ora allenatore cresciuto nelle giovanili del Napoli dove poi ha militato dal 1983 all'85, poi dall'86 al '90 ed infine dal 1993 al '98. Ha ideato e brevettato uno strumento per migliorare la preparazione dei portieri: il deviatore di traiettoria. Con Di Fusco abbiamo parlato della gara Napoli-Lecce. Il limite del Napoli è il non cambiare sistema di gioco all'occorrenza. I partenopei batteranno il Lecce se giocheranno come sanno fare, ma rimane l'incognita dell'affrontare una formazione che deve fare punti per non retrocedere. Il Napoli farà bene, ma non vincerà nulla se non verrà rafforzata la rosa con un elemento per reparto.

Il Napoli ha sprecato l'occasione di fermare la Juventus facendosi rimontare dopo essere andato due volte in vantaggio, quali sono i limiti della squadra di Mazzarri?
"Al di là della rosa ristretta e degli incontri ravvicinati, secondo me, in questa partita ci ha messo un po' lo zampino Mazzarri, infatti per la stanchezza della squadra e per risparmiare qualcuno quando ha cambiato Pandev poteva benissimo portare a quattro la difesa e far giocare la squadra con il 4-4-2. Forse è proprio questo il limite del Napoli: non cambiare il sistema di gioco all'occorrenza, come fanno tutti anche il Real Madrid di Mourinho, unica eccezione è il Barcellona. Questa poteva essere una soluzione da adottare sul due a zero o sul tre a uno".

Napoli-Lecce con necessità per entrambe le squadre di vincere, i partenopei per portarsi più a ridosso del vertice della classifica e i pugliesi per cercare di allontanarsi dall'ultimo posto, che partita sarà?
"Nella normalità il Napoli non dovrebbe avere problemi, però sappiamo tutti che questo è un periodo un po' particolare soprattutto per le squadre che hanno incontri importanti e le coppe e quindi è difficile poter fare un pronostico a favore del Napoli o del Lecce. I partenopei dovrebbero avere tutte le possibilità per vincere se giocheranno come sanno fare, anche se il Lecce sta vivendo un buon periodo e gioca bene. Certo è sempre difficile affrontare una squadra come il Lecce che lotta per risalire la classifica e non retrocedere, ultimamente ha fatto delle buone prestazioni e i giocatori hanno voglia di venir fuori da una situazione delicata da ultimi in classifica. Il Napoli, ripeto, se gioca ai suoi livelli può far sua la partita, ma rimane il punto interrogativo dell'affrontare chi deve fare punti per non dover retrocedere".

Dopo il Lecce mercoledì in Spagna con il Villarreal e domenica in trasferta a Novara, poi in casa la Roma e il recupero della prima giornata con il Genoa, un tour de force con tutte gare in notturna prima di Natale per il Napoli.
"Si sapeva e penso che il Napoli, a detta del presidente e della società, punti soprattutto alla Champions League e fra queste la partita clou è quella con il Villarreal, ma sarà difficilissimo viste le esternazioni di De Laurentiis che parlava di possibili pressioni degli sceicchi e del Manchester City per non fallire il passaggio del turno, ma questa potrebbe essere anche solo pretattica del presidente, comunque sarà una gara tosta anche se il Villarreal finora ha sempre perso. Io, che sono anche tifoso del Napoli, dico che noi faremo bella figura in campionato e anche in Champions, ma alla fine non vinceremo niente e faremo fatica a riprendere il terzo posto dell'anno scorso".

Perché tutto questo pessimismo da un addetto ai lavori che è pure tifoso?
"Io sono tifoso, ma realista e se il presidente non si mette in testa di fare due-tre acquisti non può competere su più fronti. Con la rosa attuale serve innanzitutto una punta perché altrimenti Mazzarri non può effettuare il turnover, poiché quelli che entrano in campo valgono il cinquanta per cento del titolare e non abbiamo una panchina lunga e con un tasso tecnico elevato. Adesso abbiamo fatto passare Pandev per migliore in campo dopo che ha fatto due gol, ma Pandev in tutta la gara ha toccato tre palloni, non è colpa sua perché ha avuto problemi fisici ed ha bisogno di tempo per ritornare in forma. Non possiamo andare a giocare in Champions League con Fideleff e Fernandez. Questa estate il Napoli aveva la possibilità di prendere Ogbonna e non lo ha preso. Adesso se il presidente non sistema la difesa, la mediana e l'attacco e non investe non vincerà niente. Finora abbiamo dato filo da torcere alle grandi squadre, ma oltre non riusciremo ad andare perché non siamo ancora pronti per vincere".


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