Disastro Italia, il podcast di Di Marzio: "Cosa serve per il rilancio di Serie A e Nazionale"
Nel suo podcast in collaborazione con Tuttomercatoweb, 'Caffè Di Marzio', il giornalista di Sky Sport, Gianluca Di Marzio, analizza quelli che sono i problemi del calcio italiano dopo il fallimento Mondiale. "Il problema principale oggi, al di là di chi possa essere il commissario tecnico della nostra nazionale futura, se sia Mancini, se sia Conte, se sia Allegri o Simone Inzaghi, sia la possibilità di poter convocare più italiani possibili e quindi fare giocare più italiani possibili, sia in Serie A ma anche in Primavera e in Serie B. E quando si dice dobbiamo ripartire dal basso, sì è vero, ma dobbiamo anche ripartire dall'alto, altrimenti rischiamo di non giocare nemmeno il Mondiale del 2030. Quindi dobbiamo, credo, trovare subito delle possibili riforme, dei possibili cambiamenti per far sì che nelle squadre già di Serie A ci possano essere più italiani inseribili in lista e quindi più italiani che possono essere schierati dai nostri allenatori. Quindi, dopo aver sentito varie anime anche in queste ore del mondo del calcio, sicuramente questa è la prima attuazione da fare, cambiare le liste.
Oggi la lista in Serie A prevede 17 giocatori over, 4 giocatori italiani e 4 giocatori cresciuti nel club che è praticamente impossibile di trovarli. Oggi bisogna sicuramente far sì che nella lista over ci sia l'obbligo di inserire almeno 6-7 giocatori italiani, che non vuol dire chiudere le frontiere, che non vuol dire andare contro la libera circolazione dei lavoratori, anzi, nessuno inciderà sul numero di stranieri da tesserare, ma da inserire in lista, sì, nel numero degli italiani.
Anche oggi c'è soltanto nella lista over la possibilità di inserire quanti stranieri si vogliono e c'è soltanto l'obbligo di inserire 4 giocatori cresciuti in Italia. Bisogna almeno raddoppiare questo numero affinché ci siano più italiani in lista per poter essere schierati dai nostri allenatori. Poi, per controbilanciare questa situazione, si possono anche aumentare il numero degli extracomunitari. Ricordiamo che oggi sono 3, lì sì che c'è un tetto. Possiamo anche aumentare a 4, a 5, a 6 extracomunitari affinché siano veramente forti, arrivino magari 6 brasiliani e 6 argentini di livello, invece che 4, 5, 6 giocatori magari della comunità europea e che non siano forti. Servono a creare squadre forti, ma serve a creare squadre piene di italiani. C'è la possibilità che gli italiani possano giocare, altrimenti il nostro calcio rimarrà sempre fermo alle parole e non ai fatti".