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Editoriale Chiariello: "Finalmente il mercato paga! Alisson sorpresa, voleva Napoli..."

di Fabio Tarantino

Nel suo consueto editoriale per Canale 21, Umberto Chiariello ha commentato così la gara del Napoli pareggiata contro la Roma: "Questo pareggio con la Roma, due a due e con doppia rimonta, non vale oro: vale platino. Nel finale il Napoli ci ha messo cuore e anima e ha provato anche a vincerla.

Alisson? Allo Sporting Lisbona non ha mai avuto il piacere di giocare titolare, ma è stato importantissimo: tre gol in Champions entrando nel finale, uno addirittura decisivo a Bilbao. Il giorno prima di venire a Napoli aveva già l’accordo col club, era stato ceduto, eppure è entrato nel finale e ha fornito l’assist della vittoria al compagno. Si vede che è un impact player: è stato preso per questo e ha cambiato la partita. Saltava l’uomo in continuazione, creava superiorità numerica, metteva in panico la difesa avversaria. Ha fatto un gol eccezionale con un tiro bellissimo ed è stato l’uomo in più del Napoli. Finalmente il mercato paga. Ora dovremmo dire a Conte, che ci invitava a rivolgerci agli addetti ai lavori: adesso lo conosciamo, sappiamo cosa può dare. Anche Giovane, che gli ha servito l’assist, è entrato bene. Si è rivisto perfino Gilmour, che ha avviato l’azione del gol.

Il Napoli non perdeva al Maradona da dicembre: ha passato l’anno imbattuto in casa, unica squadra d’Europa. Era stata una romana a batterlo: la Lazio di Sarri. Sembrava che oggi la Roma, con quel diavolo di Malen — centravanti con i fiocchi, già diversi gol per Gasperini — potesse riuscirci. La Roma, che quando va in vantaggio non si fa mai riprendere, è andata avanti due volte ed è stata rimontata due volte: la difesa meno battuta del campionato.

Questo pareggio tiene la Roma a distanza di tre punti, fondamentale. Porta la Juve a meno quattro. Questo pareggio ci tiene a galla. Abbiamo perso McTominay, chissà per quanto. Ora Rrahmani, che nel causare il rigore probabilmente si è fatto male seriamente. Spinazzola con quella smorfia preoccupa. Si contano i pezzi. Eppure il Napoli ha reagito. La squadra è viva, resiliente, solidale. Dopo il rigore e gli infortuni, qualunque altra squadra si sarebbe arresa. Il Napoli no: si è aggrappato alla partita.

Il frame, per usare un termine caro alla psichiatria, è negativo rispetto agli obiettivi stagionali. La lotta scudetto è ormai un’illusione. L’obiettivo primario era la Champions, fondamentale dal punto di vista economico e sportivo. Uscire così presto è stata una grande delusione".


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