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Gazzoni Frascara: "Il telefonino di Moggi è sempre rovente. Spinelli e Zamparini gli chiedono ancora consigli, altrettanto farà la Menarini"

di Salvio Passante

L’ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, è intervenuto oggi ai microfoni di “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da TuttoNapoli.net:“Moggi? E’ rinviato a giudizio per associazione a delinquere, per frode sportiva, ha fatto saltare in aria il campionato 2004/2005 nel quale il Bologna è stato retrocesso; poi è stato inibito dalla Federazione per cinque anni. Questo dovrebbe rappresentare l’impossibilità di gestire direttamente o indirettamente questioni che riguardano il calcio professionistico in Italia. Chiedere consigli? In questo caso le varianti possono essere parecchie. E’ strano che sia un amico del Bologna: fino a quando c’ero io non erano amici, poi lo saranno diventati dopo, ma la Menarini sa quello che dice. Le accuse di Cairo? Torino-Genoa lo ha insospettito, così come Bologna-Catania. Non ho seguito la vicenda del goal di Milito, ho sentito voci che parlano di accordi o preaccordi, ma non lo so. Moggi ha fatto danni a suo tempo, così hanno stabilito giustizia ordinaria e sportiva. La collaborazione esterna con un club? Sono escamotage di un certo tipo che possono suscitare delle perplessità. Io sono fuori dai giochi, ho delle cause penali e civili contro queste persone. Non è vero, come scrive l’Espresso, che le cause civili sono state cancellate. Il processo civile parte appena c’è la condanna penale. Il processo di Napoli va avanti, ma sono fuori dal discorso perché me la vedo con la giustizia ordinaria. Non è vero che come scrive l’Espresso le parti civili sono state cancellate. Che poi a Napoli si stia discutendo di cose minori, perché non c’è il “morto” non c’è dubbio, credo che sia per questo motivo che alla presidentessa del tribunale è scappato un “ci sono cose più serie da fare”. La giustizia sportiva ha già detto chi è Luciano Moggi, e siccome il Bologna fa parte del mondo sportivo allora dovrebbe attenersi a quello che dice la giustizia sportiva, se poi Spinelli e Zamparini chiamano Moggi, allora vuol dire che altrettanto farà la Menarini. La famiglia Menarini ha bisogno di certezze assolute e Luciano Moggi, al di là dei suoi guai giudiziari, capisce di calcio come pochi. Però avranno sottovalutato l’impatto mediatico che poteva scatenare questa notizia.Moggi non ha mai smesso di lavorare nel mondo del calcio, il telefonino è rovente; aveva venticinque collaboratori, cento osservatori, però da lì a fare le trattative ce ne passa, non aveva la scrivania ma continuava a dare dei consigli. Non so se remunerati o meno.
Dopo la sentenza, o tornava a fare il capostazione o rientrava nel mondo del calcio, ma è molto più bravo a fare calcio. Se Moggi ha ancora potere con gli arbitri? Non credo, anche perché gli arbitri sono tutti “bruciacchiati”, ma conoscenze sul calcio, conoscenze dei giocatori e delle qualità tecniche sì, ha ancora il figlio che fa il procuratore, ricordiamoci però che Calciopoli era riferita al sistema arbitrale e non ai giocatori”.


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