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Gianni Di Marzio: "Buoni investimenti e conferma di Cavani: così si vince il tricolore"

di Michele Bellame

Gianni Di Marzio, decano degli allenatori italiani, interviene ai microfoni di Radio Gol parlando di Rafa Benitez e sull'impostazione tattica che potrebbe attuare nel Napoli: "Non cambia radicalmente, ma non più di tanto. E' vero che la fase offensiva ha una prima punta dove deve attaccare gli spazi e creare molto movimento per fare entrare i tre che in effetti giocano dietro alla prima punta, e poi a turno i terzini, cambia solamente sulla carta. Giochi con una difesa a quattro, ma se attacchi con Maggio, restano i tre di difesa. Quindi i due centrali si spostano, a seconda, a destra o a sinistra, perché gli esterni bassi attaccheranno a turno.

Fatto sta che i centrali devono avere i piedi buoni perché devono filtrare ed impostare, i tre di centrocampo, Behrami, Inler e Dzemaili, e magari Hamsik, fatto sta che Behrami lo farei giocare sempre, lo devi affiancare a uno con i piedi buoni. Cambia qualcosa, ma sei coperto sulle fascie laterali. Proponi molto gioco così. L'allenatore può anche essere Schumacher, ma dipende dalla Ferrari.

In un 4-2-3-1, il modulo preferito da Benitez, i tre dietro la prima punta, Hamsik deve giocare centrale. In un cambio di modulo, magari 4-3-3, deve fare l'intermedio di centrocampo a sinistra perché lo slovacco tende a correre da quel lato. Giocando, invece, con gli esterni larghi, deve anche ripiegare molto in difesa. Da quel lato, si sposta uno dei due centrali davanti alla difesa, ma comunque Hamsik deve intervenire. Pandev, a destra, lo vedrei bene: non ha un rendimento costante però lo vedo bene. Pandev se sta bene, come assistman, ti mette il pallone sui piedi perché è molto bravo.

Onestamente Insigne a sinistra con Hamsik centrale non so, perché Insigne deve ripiegare anche in difesa: deve dipendere da chi sta davanti alla difesa. Behrami è sicuro, l'altro non si sa, poi si deve vedere anche l'esterno basso a sinistra: Armero attacca troppo, Insigne davanti a lui, e dietro chi ci sta? Ci sto io? Serve un terzino sinistro che dovrebbe essere uno che sa più difendere che attaccare, ma se avanzi devi avere i piedi buoni. Fatto sta che oggi in Italia esterni che hanno i piedi buoni non ne vedo, che mettono le palle al centro dell'area. Lo stesso Cerci, è bravissimo, ma non sa mettere quei palloni liftati, velenosi al centro. Lo stesso Cuadrado. A sinistra non me ne vengono.

La mia idea è che si costruirà un Napoli per lottare per lo scudetto. Anche Mazzarri voleva vincere, ma forse non credeva di poter fare di meglio. Lui covava di andar via da Napoli da quasi due anni perché si mise d'accordo con la Juventus. Evidentemente lui riteneva che a Napoli non si potesse ottenere quanto alle sue ambizioni, ma non è vero, perché con lui si poteva arrivare al primo posto. Forse non se l'è sentita. Se noi riusciamo ad annullare il gap con la Juve, e ciò significa rinforzarsi con giocatori di qualità, con investimenti notevoli, allora arrivi primo. Di Benitez sono contento, ha un palmares di primo ordine, ma non basta, io voglio aspettare la fine del mercato, mettermi sulla riva del fiume ed aspettare: io vorrei che Benitez si imponesse a non far partire Cavani, e se vogliamo andare avanti in Champions e andare a vincere lo scudetto, allora ci si deve rinforzare con 3, 4 giocatori importanti".


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