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Gianni Di Marzio: "Cavani non è la prima punta che serviva. Sbaglia molto perchè si sacrifica"

di Antonio Gaito

“Fiorentina-Napoli è un inizio forte, le squadre difficili è meglio incontrarle subito perché fanno preparazioni a lunga scadenza - cosi Gianni Di Marzio ai microfoni dell’Arena Azzurra, su Radio Quinta Rete - Nelle dichiarazioni tutti tirano l’acqua al proprio mulino, c’è chi dice che bisogna incontrare comunque tutte le squadre, quando si pensa alle sfide in casa e fuori si dice che al San Paolo le formazioni si arroccano in difesa. L’esordio a Fuorigrotta sarà con il Bari che non è quello dell’anno scorso: sono andati via i migliori, sulla carta sarà una partita abbastanza facile. Poi la Samp è una gara importante, le due squadre saranno rodate, bisogna vedere come i liguri avranno affrontato il preliminare di Champions League. Bisogna vedere come lo ha affrontato e cosa avrà fatto quindi valutare lo stato d’animo dei giocatori. Mercato? Ci sono dei parametri del calcio che sono imprescindibili dalle caratteristiche dei giocatori. Il Napoli con Lavezzi, Hamsik e Quagliarella aveva bisogno di una prima punta fisica un Lucarelli giovane, quindi tipo Amauri o Maxi Lopez con questi tre alle spalle della prima punta e dietro di loro due mediani come tutte le squadre al mondo era l’occasione per modernizzarsi con un 4-2-3-1 e invece leggo che il Napoli non giocherà così. E’ stato preso Cavani che è un ottimo giocatore, ma non è quella prima punta. Lo conosco bene, si sa sacrificare ed è forte, in area di rigore fa movimento e spazio, ma è un attaccante che in zona goal sbaglia perchè spende molta energia”.


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