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CdS, Gallo: "Lukaku non è stato un capriccio! L'hanno trattato come Calimero..."

di Pierpaolo Matrone

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo, giornalista del Corriere dello Sport: "Sono Lukakiano ortodosso, sono rimasto profondamente male quando è andato via in settimana per ritornare in Belgio. Lukaku è più di una bandiera della Nazionale belga. Un'istituzione. La convocazione è una non-notizia. Per Garcia sarebbe stato molto complesso andare al Mondiale senza Lukaku. Bisogna vedere se riesce a recuperare la condizione. Secondo me, non sono sovrapponibili le esperienze all'Inter e a Napoli. Qui è successo anche qualcos'altro. Non è stato un capriccio. Il suo apporto al quarto Scudetto del Napoli è stato rilevante. Ha avuto un trattamento da Calimero.

Caos calendario Serie A-Internazionali di Roma? È stata una figuraccia da parte della Prefettura e della Lega Serie A, non solo perché non avevano previsto gli Internazionali di Roma, ma anche perché si è concluso tutto con l'anticipo di mezz'ora per la minaccia degli ultras della Roma. I gruppi organizzati giallorossi non sarebbero entrati all'Olimpico di lunedì sera e il Prefetto, onde evitare problemi di ordine pubblico, ha accettato il passo indietro. Il calcio italiano in questi tre giorni ha confermato perché non andiamo ai Mondiali, perché abbiamo problemi con le squadre in Europa e in generale perché siamo poco competitivi. Non abbiamo manager che sappiano guidare.

Un commento su Pisa-Napoli? La sconfitta contro il Bologna è stata brutta. Una volta ripresa la gara sul 2-2. Sono un estimatore di Conte, ma se si fa segnare una rete del genere all'ultimo, è un brutto colpo. Il Napoli si è messo in una brutta posizione, anche perché questa storia delle motivazioni non la capisco. I calciatori sono dei professionisti. Sono stati buttati troppi punti.

Spinazzola-Conte fotografia di qualcosa che si rompe tra spogliatoio e mister? Andrei cauto, perché gli azzurri hanno giocato a Como, anche se non hanno giocato bene. Probabilmente ci sono delle situazioni e dei momenti. Non è detto che dietro quella sostituzioni ci siano fratture. Va ridotto il monte ingaggio e il Napoli deve ripartire da giocatori alla Alisson. Non sono per la rivoluzione, perché quando le cose vanno male si vede tutto più nero di quello che è. Questa squadra è forte. Conte può accettare un cambio di linea da parte della società? C'è un contratto. Non so se il mister accetti un cambio di linea, ma il Napoli ha una base solida e compra giocatori competitivi. Poi vedo che il favorito per il prossimo anno sembra possa essere Sarri: all'epoca del Napoli fu criticato proprio per le sue scelte e la gestione della rosa"


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