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Iannicelli: "Lukaku ha tradito il Napoli. Serve punizione esemplare"

di Fabio Tarantino

"L'alto tradimento si è consumato a Castel Volturno. L'attaccante Romelu Lukaku non si è presentato alla ripresa degli allenamenti del Napoli.  L'atleta belga aveva già palesato al club la sua autonoma decisione di restare ad Anversa a curarsi ed a prepararsi per ritrovare la migliore condizione atletica e psichica". Così il giornalista di Canale 21 Peppe Iannicelli che sul suo sito parla del caso Lukaku ed esprime il suo punto di vista. Il Napoli intanto ha comunicato tutto con una nota.

"Lukaku si è insubordinato rispetto alla convocazione del club. Ha opposto diniego e comportamenti inaccettabili alla legittima richiesta della società azzurra. Lukaku si è ribellato agli ordini ed ha abbandonato la squadra nel momento decisivo della stagione. E' cominciata oggi la settimana più importante della stagione. Contro il Milan il Napoli, che spera in uno sgambetto pasquale romanista all'Inter, si gioca praticamente tutte le speranze di continuare la corsa scudetto.

In un momento così delicato e cruciale, Lukaku uno dei giocatori più esperti e pagati si astiene dalla lotta. E decide di testa sua infischiandosene del club che lo paga sontuosamente, dei compagni di squadra, dell'allenatore. Ecco, appunto, mister Conte del quale Lukaku è - meglio dire forse era - un pretoriano. Mister Conte aveva mosso mari e monti per far ingaggiare Lukaku che è stato decisivo nella corsa scudetto della passata stagione. E proprio una rete di Lukaku, quella all'ultimo respiro di Verona, mantiene in vita  le residue speranze tricolori del Napoli".


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