Iannicelli: "Nell'ultimo mese segnali negativi: ammutinamento Lukaku e i dubbi su KDB"
Nel corso di 'Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Peppe Iannicelli ha commentato lo 0-0 tra Como e Napoli: "È una partita di fine stagione, di quelle che in passato avremmo classificato come le partite di fine stagione, ed è sicuramente così. Il Napoli ha l'obiettivo di conquistare la Champions, ormai è solo una questione meramente matematica. Vedremo se sarà secondo e terzo posto, cosa che non è del tutto differente, perché balla comunque qualche milioncino fra il secondo e il terzo posto.
Dicevamo un mese fa che questo finale di stagione sarebbe stato impegnativo per il Napoli su due fronti. Il primo, tenere viva il più possibile la corsa scudetto, tenersi il più possibile cucito alle maglie lo scudetto, cercando di spaventare l'Inter, di mettere sotto pressione, di creare una qualche apprensione all'Inter. Era l'obiettivo dichiarato da Conte, parole del mister Contee. Secondo, questo lo aggiungo io, testare le condizioni generali psicologiche, economiche, fisiche, tecniche e tattiche in vista della prossima stagione dell'allenatore e di molti esponenti del roster azzurro, soprattutto di quelli più pagati di più e avanti nell'età. Era questo il quadro che avevamo davanti un mese orsono.
Devo dire che quest'ultimo mese ci ha detto cose che non sono del tutto rassicuranti, perché nell'ultimo mese noi abbiamo assistito all'ammutinamento di Lukaku. È un ammutinamento vero e proprio. Quando un professionista si rifiuta di adempiere ad un ordine di servizio della propria società. Fedelissimo di Conte, Lukaku. Conte che non ha mancato di rimarcare come sia rimasto molto dispiaciuto che la sua porta sia rimasta senza bussata. Lo stesso De Bruyne. Credo che De Laurentiis, guardando questo clima generale di rompete le righe molto ma molto anticipato, si stia facendo delle domande prima dell'incontro con Conte. Gli dirà: 'Mister, ma insomma mi aiuti un po' anche a capire, cioè noi i soldi quest'anno li abbiamo spesi, lei mi chiederà probabilmente di spenderne anche di più, ma siamo sicuri della tenuta complessiva del gruppo? Siamo sicuri che per esempio un De Bruyne possa darci un qualcosa in più che giustifichi la somma per la quale noi in questo momento ci siamo impegnati con questo fuoriclasse assoluto, dominante negli ultimi 10 anni del calcio in Europa?
Mentre invece mi sarei atteso che dessero segnali positivi, perché ormai diciamo anche l'infortunistica si è ridotta praticamente ai minimi termini e quindi poteva essere per Conte un grande finale di stagione, sull'onda e sulla scia di tante partite vittoriose, il viatico per poter dire guardate. Ahimè noi siamo stati stati funestati dagli infortuni, poi dovremmo capirne la matrice e la responsabilità, però quando siamo tornati a pieno organico abbiamo fatto scintille. Invece mi pare che nelle ultime quattro partite il Napoli, salvo la pirotecnica vittoria contro la Cremonese, ha messo insieme un pareggio contro il Parma, una sconfitta solenne contro la Lazio ed una partita oggi davvero molto molto mediocre, con una squadra, certo di buona caratura tecnica, ma che oggettivamente è inferiore al Napoli sotto molti aspetti. Quindi io devo dire che ricavo dalla trasferta in riva al lago di Como una sensazione di un malessere, di una svagatezza, di una scontentezza che sta accompagnando e sta inficiando il finale di stagione e che renderà difficile anche un po' le valutazioni che dovrà fare soprattutto De Laurentis a questo punto, perché ormai penso che col Verona l'Inter chiuderà la pratica scudetto, si definirà anche il quadro Champions. Io credo che, se loro si vedono nel corso della settimana, c'è pure il Papa a Napoli, potrebbe essere l'occasione per una benedizione solenne della rinnovata amicizia e della rinnovata intesa".