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“Il progetto Como e la crisi del Milan", il podcast di oggi di Di Marzio

di Arturo Minervini

Complimenti al Como. Queste le prime le parole di Gianluca Di Marzio, all'interno di “Caffè Di Marzio”, il podcast in collaborazione tra con TuttoMercatoWeb.com che puoi ascoltare ogni giorno su Tuttonapoli: "Per prima cosa complimenti al Como, perché ha raggiunto un traguardo che era assolutamente impensabile qualche anno fa. Anche se devo dire che quando il Como era in Serie C mi trovai a partecipare a un evento di beneficenza dove era invitato anche il direttore sportivo Ludi, gli chiesi cosa aveva di speciale questa nuova proprietà che si era appena insediata e mi disse anche lui, stupito, che era stata creata una progettazione, una programmazione addirittura per i futuri dieci anni”.

“Da quello che ho capito il traguardo è stato raggiunto molto prima rispetto a quella che era la programmazione iniziale, quindi il programma viaggia in anticipo e vanno fatti i complimenti a una società che sicuramente ha investito bene e con le idee chiare. Questo anche per paragonare un po’ quanto è accaduto sempre nelle ultime ore al Milan: un Milan figlio di problematiche e criticità anche interne, adesso c’è grande contestazione nei confronti di Giorgio Furlani ma devo dire che si sta ripetendo un po’ il clima dell’anno scorso quando il Milan perse la finale di Coppa Italia col Bologna e solo dopo quella sconfitta decise di prendere Tare e Allegri, altrimenti avrebbe continuato con un programma diverso, magari prendendo Italiano e non è detto che Italiano non arrivi durante l’estate che verrà. C’è una diversità di vedute all’interno del club che sicuramente va chiarita una volta per tutte affinché il Milan possa proseguire e andare avanti, Champions o non Champions, con una direzione trasparente e soprattutto senza avere diversità di anime interne”.

“La Fiorentina invece adesso ha l’obbligo di programmare con il tempo giusto, chiarendo una volta per tutte se possibile anche se Paratici sarà o meno il direttore sportivo della prossima stagione al di là del contratto che ha, molto lungo. Perché le voci proseguono sia sulla Roma che anche sul Milan ieri sera e quindi non si ha ben chiaro se in caso di nuove offerte Paratici deciderà di andare via e se la Fiorentina gli permetterà soprattutto di andarsene dopo che invece sulla sua figura è stato costruito un programma anche pubblico e mediatico di lungimiranza per costruire qualcosa che invece quest’anno non era stato costruito”.


Caffè Di Marzio del 11/05/2026
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