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Jacobelli: "Napoli bloccato sul mercato, deluso da chi ha votato contro la deroga"

di Antonio Noto

Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’editorialista Xavier Jacobelli: "A dispetto delle valutazioni della vigilia, questo mercato non è stato contrassegnato da colpi eclatanti. Alcune squadre hanno cercato di rimediare alle valutazioni negative del mercato estivo. In generale non abbiamo registrato movimenti in grado di imprimere una sterzata decisiva all’andamento del campionato. Di contro, però, abbiamo registrato alcuni cambi in panchina come nel caso del Pisa e del Verona.

L’Inter non necessita di particolari rinforzi in rosa, sicuramente l'infortunio di Dumfries ha allarmato i dirigenti nerazzurri, ma alla fine il giocatore rientrerà per la fine di questo mese e l’inizio del prossimo mese come hanno ribadito i medici. La Juventus ha cercato di integrare in rosa dei nuovi innesti per rinforzarsi, come testimonia lo scambio Holm-Joao Mario, quest’ultimo non aveva brillato particolarmente nello scacchiere juventino. Il Milan ha cercato Mateta ma a fronte di un investimento di 35 milioni di euro per un attaccante i rossoneri hanno deciso di non affondare il colpo, facendo anche esperienza dell’operazione di Jimenez della passata stagione.

Il Napoli è stato bloccato nella prima parte del mercato per quanto riguarda le operazioni in entrata perché legate ad operazioni in uscita. Devo dire a sostegno della dirigenza azzurra che mi sarei aspettato da parte dei sei club che sono stati chiamati a decidere all’unanimità per la deroga sulle operazioni di mercato del Napoli che tutte avessero concorso per un gesto di cavalleria nei confronti di un club che vanta un giro di cassa davvero eccellente, questo non è avvenuto per l’opposizione di quattro grandi club. Quindi il Napoli è stato costretto ad agire di rinforzo. Vedremo se gli innesti arrivati nel mercato di gennaio saranno all’altezza della situazione. Di certo l’obiettivo del Napoli in questo momento è di recuperare almeno uno o due infortunati importanti.

Colpo migliore Malen? L’esordio a Torino è stato positivo, ma adesso ha bisogno di conferme e la Roma le vuole. Molto importanti sono state anche le operazioni che hanno portato Raspadori all’Atalanta e Lookman all’Atletico Madrid. Il giocatore italiano voleva tornare in Italia, ma l’offerta della Roma di un prestito con obbligo di riscatto alla fine del campionato non aveva soddisfatto il giocatore che invece ha trovato nell’Atalanta la possibilità di essere acquistato a titolo definitivo con un contratto quinquennale. Per quanto riguarda Lookman era evidente che andando a scadenza nel 2027 c’era la possibilità in cantiere di prendere Raspadori e di cedere il giocatore all’Atletico Madrid per prendere 5 milioni di euro di prestito più 5 milioni di bonus legato al suo rendimento. Un giocatore di 28 anni che in questa stagione non sta brillando particolarmente, il gioco gli è valso la candela.

Serie A arricchita o impoverita dal mercato? C’è una situazione che ci costringe a seguire la Premier League che è il campionato di eccellenza e il più ricco del mondo come anche la stessa Bundesliga. Ogni valutazione sulla qualità del campionato è legata al rendimento di questi giocatori che sono arrivati, in linea generale è evidente che per il calcio italiano non siamo più nei bei tempi dopo il mondiale dell’82 o negli anni a cavallo dal 1990 al 2006. È un periodo di sofferenza in cui bisogna uscire ricercando nuove strade e, soprattutto, valorizzando nuovi talenti come Palestra, Pio Esposito e lo stesso Vergara".


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