L'appello di Bucchioni: "Date il Napoli a Italiano e vi divertirete"
Il giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto sulle frequenze di Radio Napoli Centrale nel corso di Un Calcio alla Radio, per parlare dei temi principali in casa Napoli: "Impressione sulla conferenza? Conte è fatto così, non mi meraviglio. Ha bollato la piazza dove ha allenato, è un numero uno, ha vinto dappertutto tranne con il Tottenham. Se questo modo di fare ti porta risultati, giusto fare così. Quando vede che non ci sono più margini per adottare il metodo Conte, allora va via. Perché non ci sono più le condizioni per applicare questo sistema: il Napoli ha speso tantissimo. Esiste poi il sistema De Laurentiis, che ha speso il giusto e ha portato il Napoli a vincere. Una stagione senza vincere nulla non è da Conte. Aurelio e Antonio si sono lasciati con il sorriso e in amicizia. A differenza del rapporto traumatico con cui si è finita la storia con l'Inter.
Xavi al Napoli? Mi risulta che De Laurentiis faccia telefonate a diverse. O meglio, l'avrebbe già presa con Sarri. C'era una certezza, ma si è inserita l'Atalanta. Ora si fa dura la situazione. Xavi può essere una suggestione, è un allenatore che ha allenato il Barcellona e un ex grande calciatore. Io andrei a prendere Italiano. Le sue squadre sono migliorate, ha fame, ha voglia. Non prenderei in assoluto Allegri. Non credo che i tifosi del Napoli sarebbero felici di Allegri, che è in assoluta caduta e del suo calcio. Non è in sintonia con il calcio del Napoli degli ultimi anni. I giocatori attuali del Napoli sono adeguati per Italiano? Il mister ha sempre allenato con i giocatori a disposizione. Rivitalizza alcuni calciatori, l'ha fatto alla Fiorentina. È un aziendalista. Torniamo al concetto del lavoro: ci sono alcuni calciatori che hanno già dato. Il calcio di Italiano è molto fisico, aggressivo. Ci sono troppi giocatori oltre 30 anni. Guardate cosa ha fatto alla Fiorentina e al Bologna. Se gli metti in mano una squadra come il Napoli in mano, può fare solo meglio. Date il Napoli a Italiano e vi divertirete".