L'editoriale di Chiariello: "Tanti punti oscuri sul caso Rocchi. Mai visto organizzare frode e poi perdere"
Nel corso di 'Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto editoriale: "Il campionato dice poco: l’Inter si distrae, mantiene 10 punti di vantaggio sul Napoli, momentaneamente secondo in attesa di Milan e Juventus, che si giocano molto della Champions, del posto in classifica. Il Napoli, la Cremonese, la asfalta con facilità estrema e per la prima volta fa più di due gol in campionato e vince con più gol di scarto, ma anche Roma tengono botta e vincono entrambe, quindi cambia poco, tranne il fatto che mancano quattro partite alla fine del campionato e Napoli ha otto punti sulla quinta piazza e che la mette in condizioni di assoluta sicurezza Champions. Campionato che potremmo finire di parlarne adesso, in questo momento, visto che i temi sono davvero pochi. Poi sul Napoli avremo modo di discuterne, sul futuro, sui conti, su alcuni calciatori, se saranno ancora centrali o non centrali nel progetto dell’anno prossimo, ma è chiaro che in questo momento il calcio italiano è travolto da un ciclone: il ciclone è l’autosospensione di Rocchi e Gervasoni. Rocchi, che è il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, il capo degli arbitri, anche l’unico attuale, visto che Zappi, il presidente, sarà davanti al CONI per cercare di non prendersi definitivamente la squalifica confermata anche in secondo grado di 13 mesi, per aver obbligato alle dimissioni i responsabili degli arbitri di Serie C e di Serie D per favorire il percorso di Orsato e quindi Zappi è un presidente dimissionario, in questo momento autosospeso, che potrebbe saltare la settimana prossima definitivamente. Già il vertice dell’AIA è stato tagliato da vari mesi, adesso salta anche Rocchi, salta anche Gervasoni, che è il capo dei varisti, e siamo veramente in una situazione di sbando completo, perché c’è un PM di Milano che ha ricevuto una notizia criminis, ha avviato delle indagini accusando di concorso in frode sportiva. C’è un’accusazione gravissima.
Rocchi e Gervasoni: cos’è accaduto? E cerchiamo anche di spiegare quello che sta accadendo, perché sento molta disinformazione e poi sui social il trambusto diventa elevatissimo. Permettiamo che in questo momento siamo solo nella fase delle indagini preliminari, niente più di questo. Cosa significa? Significa che, secondo l’ordinamento della Repubblica italiana, sancito dalla Costituzione, c’è, al di là del referendum, una magistratura giudicante e una magistratura inquirente. Chi sono i magistrati inquirenti? Sono i pubblici ministeri, i quali si attivano quando ricevono querela di parte — e la riforma Cartabia in questo senso ha accentuato questo aspetto e ha ridotto l’autonomia d’intervento del PM — o quando hanno notitia criminis, hanno una notizia di reato che devono andare a verificare. Cos’è accaduto? Che un avvocato veronese, all’indomani di Verona-Inter, quando Bastoni sferrò una gomitata a un giocatore del Verona che rimase a terra, ma l’arbitro Michael Fabbri fece proseguire l’azione, ci furono molte polemiche su quella vicenda, ci fu questa denuncia. Michael Fabbri quella partita l’arbitrò come sostituto di Piccinini, che ebbe un impedimento personale, si trovò a arbitrare, chiamato due giorni prima ad arbitrare quella partita. Attenzione: il nome di Michael Fabbri torna, perché Michael Fabbri è lo stesso arbitro designato, questa volta senza sostituzione, da Rocchi in Inter-Roma, dove la Roma va a vincere l’anno scorso inaspettatamente a San Siro con un gol di Sule e l’Inter si lamenta moltissimo di un mancato rigore su Bissec, che gli stessi arbitri poi dopo hanno certificato che era rigore effettivamente. È stato uno dei motivi di polemica di tutti i tifosi interisti che continuano a dire che il Napoli ha rubato lo scudetto — ovviamente dicono cretinate clamorose — però sostengono che il Napoli ha vinto lo scudetto perché l’Inter non ha avuto il rigore con la Roma e perché poi ha avuto il rigore contro la Lazio, il famoso fallo di mano sempre di questo Bissec, che non era rigore, che invece in quel caso chi l’ha dato? Quello che noi abbiamo vituperato quest’anno come il peggior arbitro nostro della stagione, il veronese Chiffi, proprio lui: Chiffi che aveva al VAR Di Paolo e pensate un po’ a chi c’era all’AVAR, l’assistente al VAR, il nostro Guida. Il povero Guida non c’entrava niente, perché l’AVAR conta veramente come il due di coppe quando comanda bastoni, cioè niente, però per un mese intero Guida è stato al centro delle accuse di tutti, perché non si può mandare ad arbitrare l’Inter un sestetto in cui c’è un arbitro dichiaratamente napoletano quando è in lotta con il Napoli, e Guida fu accusato di ogni nefandezza.
Fatto sta che oggi la frode sportiva viene verificata su alcuni episodi. Il primo episodio si vede da un filmato nella sala di Lissone, in cui l’uomo al VAR in Udinese-Parma inizialmente dice all’arbitro di campo “non è rigore, non è rigore” e poi si volta verso il vetro, verso l’esterno della sala VAR, e dice “è rigore”: qualcuno dall’esterno gli ha detto “guarda che è rigore”, chiama l’arbitro e lui chiama l’arbitro e lo fa andare alla review e dà il rigore; il rigore c’era. Chi era l’uomo dietro il vetro? Era Rocchi, a detta di tutti. Rocchi, in questo caso, ha ecceduto la sua funzione: lui non poteva intervenire nella gestione della gara e in questo caso l’intervento di Rocchi si configura come un reato. Fin qui siamo però alle denunce. Da chi è partita la denuncia? Da un trombato di Rocchi, vale a dire l’ex assistente Rocca, il quale ha fatto una denuncia, ma non solo su questo episodio, su molti episodi in cui dice che Rocchi ha fatto da padre padrone. Signori, mettere la sala a Lissone — lo dissi dal primo momento — non è una grande scelta. La scelta tedesca che noi abbiamo perseguito in Italia, di mettere il VAR accentrato a Lissone, non è stata una buona scelta, perché una volta il VAR lo si metteva a bordo campo, in un pullman regia separato, e ogni VAR stava lì, sul terreno di gioco praticamente; metterli tutti insieme con supervisore, responsabile, designatore, tutti lì, porta poi a cose come queste, dove c’è qualcuno che eccede nel proprio ruolo.
La cosa grave però è che il pm ha parlato di concorso di reato per aver favorito designazioni arbitrali gradite all’Inter, e qui parte tutta la vicenda della 'Marotta League'. Allora io però mi domando e dico: quando Moggi, secondo la Cassazione, ha messo in piedi un’organizzazione tale per garantire alla Juventus i successi e l’ha ritenuta un’organizzazione che ha inciso sull’andamento dei campionati e quindi un’organizzazione illegale, lo dice la motivazione della Cassazione, la Juventus ha vinto, la Juventus non ha perso un colpo, Moggi non ha perso un colpo. Aveva messo su una grande organizzazione di potere, dove però, senza mai alterare le partite, politicamente gestiva il calcio, aveva le mani dappertutto nella gestione del calcio, in federazione, tra i procuratori sportivi, tra i presidenti, faceva le squadre, le disfaceva, era il potente, talmente potente che qualcuno scrisse un libro chiamandolo “Lachiluciano”, che è un nome da mafioso — ovviamente era un titolo forte — uno dei due autori era Travaglio sotto falso nome. Ma come si fa a pensare che l’Inter sia stata favorita, se poi non esce fuori che ci sia qualcuno dell’Inter che ha concorso con Rocchi? Perché qua non si parla di iniziativa unilaterale di Rocchi, si parla di concorso, e a San Siro c’è stata una riunione per favorire l’Inter? E fate uscire i nomi dei dirigenti interisti, per cortesia: com’è possibile che non escono? E perché questa notizia la dà l’AGI, che è l’agenzia di stampa più piccola, firmata da una giornalista che è la stessa che ha scritto il libro “L’uomo nero di Gavillucci” contro Rocchi e contro il sistema arbitrale? Ci sono molti punti oscuri".