L’ex Inter Serena: “Scudetto? Non sono superstizioso. Senza disastri epocali, è fatta”
Aldo Serena, intervistato da La Repubblica, ha analizzato la situazione dell’Inter in campionato, con i nerazzurri saldamente in testa alla classifica e con un ampio vantaggio sul Napoli a sei giornate dalla fine. "Superstizioso? Mai stato, non serve. Senza terremoti o disastri epocali, direi che è fatta - afferma l'ex attaccante - La priorità per progettare la prossima stagione? Capire che idee abbia Chivu, a partire dal modulo, e fare mercato di conseguenza. Anche a costo di dover fare scelte dolorose per chi ha dato tanto, ma è a fine corsa". Serena ha poi sottolineato come l’allenatore abbia gestito con intelligenza la situazione attuale: "Chivu - prosegue - è stato intelligente a proseguire col 3-5-2, visti gli uomini che aveva a disposizione. Ma non mi stupirei se cambiasse qualcosa fra trequarti e attacco. O se addirittura tornasse prima o poi alla difesa a quattro, che già usava nelle giovanili nerazzurre o a Parma. I grandi club, fuori dall’Italia, giocano così".
Mercato e possibili cambiamenti nella rosa
Guardando al futuro, Serena evidenzia le priorità per rafforzare la squadra, a partire dall’intensità e dalla profondità della rosa: "Aumentare l’intensità nei 90 minuti e una rosa profonda, per assorbire infortuni e periodi di impegni ravvicinati. Da dove si parte? Da un difensore veloce, soprattutto se Bastoni partirà, e da un grande centrale. Bremer sarebbe un colpo eccezionale, anche Kim è un buon nome: il livello deve essere quello. Il portiere? Serve forte e pronto. Vicario andrebbe bene. Viene da una stagione complicata, è vero, ma non per colpa sua. Passare dalla difesa del Tottenham a quella dell’Inter gli darebbe energia". Sul reparto offensivo aggiunge: "Thuram ha avuto un calo, ma è tornato se stesso. Conta la fiducia reciproca. Sugli altri non ho dubbi, Bonny compreso. Avendone le possibilità, aggiungerei un grimaldello, un giocatore alla Doué, Kvara, Lookman o Nico Paz. Non è facile prenderli, ma le caratteristiche devono essere quelle". Infine, qualche riflessione anche sulle possibili partenze: "Chi mancherà di più? Darmian, eclettico e umile. È difficile trovare giocatori così". E ancora: "Luis Henrique ha lacune difensive importanti. Frattesi sembra essere un po’ ai margini del progetto, ha esaurito la spinta. Darei un’altra chance a Diouf: è costato tanto, e dopo una stagione passata quasi tutta in panchina rischierei".