L'ex medico sociale azzurro: "Più che gli infortuni, è un'altra cosa a lasciarmi perplesso"
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” è intervenuto Maurizio Marassi, primo medico del Napoli di De Laurentiis: “Molte problematiche sono sconosciute perchè non viviamo lo spogliatoio. Abbiamo dei parametri fondamentali su cui poterci basare. Conte è uno che carica, ma come ha caricato quest’anno lo ha fatto l’anno scorso e negli anni addietro. Non credo sia impazzito ed è vero che ha sempre avuto tanti infortuni, ma se parliamo di statistiche, una squadra di calcio impegnata su più fronti come il Napoli, di media a livello europeo, ha 22-24 infortuni durante l’anno. Non credo quindi al carico di lavoro che può essere molto significativo quando la media età è alta o quando non c’è prevenzione. Oggi si può studiare l’atleta prevenendo gli infortuni e valutando la sua condizione. I parametri sono tre: prevenzione, diagnostica immediata e recupero funzionale. Credo che nel Napoli andrebbero approfonditi e a De Laurentiis consiglierei di potenziare questi 3 fattori. Quello che mi ha lasciato perplesso nel Napoli sono i tempi di recupero. Credo si debba prestare più attenzione all’aspetto sanitario che è importante nella prevenzione, dal punto di vista di abitudini alla vita, di alimentazione. E poi, ci vuole un grande collegamento tra staff tecnico e sanitario. Se avessimo avuto una incidenza contenuta degli infortuni il Napoli starebbe lì a battersi per lo scudetto. Non è una questione di sfortuna, gli infortuni non sono frutti di sfortuna per cui la situazione va analizzata con grande calma.
Neres quando ha giocato in casa per mezz’ora e poi è stato sostituito, col Parma, poi mi è stato detto che dopo la gara ha fatto allenamento e questo mi sembra strano anche perchè 2 giorni dopo era in sala operatoria. Questo fa capire che non siamo in grado di fare una valutazione precisa perchè non conosciamo i parametri. Ciò che mi ha lasciato perplesso nel Napoli sono i recuperi molto lunghi: Vergara per una fascite plantare è stato fuori 2 mesi. Sono convinto che senza tutti questi infortuni il Napoli sarebbe ancora in lotta per lo scudetto. Possiamo solo mangiarci le mani perchè questo distacco dall’Inter lo avremmo superato".