La proposta di Abodi: "Cambiati i vertici federali, subito numero di italiani garantito in campo"
Andrea Abodi, Ministro dello Sport, è tornato a parlare del flop Italia tramite i microfoni della Rai, alla trasmissione "Cinque Minuti" di Bruno Vespa: "Aspettiamo che vengano prese delle decisioni, mi auguro già nelle prossime ore. Io credo sia opportuno un bel periodo di decantazione commissariale, che è possibile, e deve decretarlo il Coni, non può farlo la politica. Sulla base di questo periodo, con la catena di controllo che si accorcia, serve mettere insieme tutte le componenti e trovare delle soluzioni, compresa la riduzione delle squadre dei campionati".
Abodi quindi prosegue: "Anche il Consiglio federale si deve fare un esame di coscienza perché, se ci riferiamo al presidente, non possiamo non pensare che abbia preso il 98% dei consensi. L'assunzione di responsabilità deve essere comune".
Meno stranieri per favorire gli italiani può essere una soluzione?
"E' quel che cercheremo di fare. Vogliamo il cambio di un modello che non ha prodotto solo tre mancate qualificazioni ma che non riesce più a far esprimere il talento italiano, soprattutto quello giovanile. Lo facciamo fino all'U19, ma già l'Under 21 non si qualifica alle Olimpiadi da quattro edizioni. Questa è la dimostrazione di un modello che non funziona quando cresce e compete con l'estero".
Come si guarda al futuro?
"Non ci arrendiamo alla marginalità. C'è una squadra che ha vinto il campionato Primavera senza un italiano in campo... Dobbiamo far tesoro di questa terza bocciatura mondiale e credo che, con l'aiuto dell'Europa, il numero di italiani in campo possa essere garantito. Propongo che, fatto il cambio al vertice federale, ci si metta subito con le componenti per trovare una soluzione in questa direzione".