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Lang: “Conte mi ha voluto, ma poi ha giocato senza esterni. 5 giorni senza palla…”

di Pierpaolo Matrone

Noa Lang, in un modo o nell'altro, vuole andare a giocarsi i Mondiali 2026 con l'Olanda quest'estate. Anche per l'andamento che stava prendendo la sua esperienza al Napoli nei primi mesi, giunta la finestra di mercato invernale, è stato spinto dall'idea di cambiare momentaneamente club e firmare con il Galatasaray (in prestito con diritto di riscatto a 30 milioni). Il risultato? Solamente 2 gol e 3 assist in 19 partite con il Cimbom. "Quando ho comunicato la mia decisione di andare al Galatasaray al nostro commissario tecnico della nazionale, Ronald Koeman, lui mi ha sostenuto pienamente. Conosceva il club, aveva visto alcune delle loro partite. Mi aveva persino avvertito in anticipo che il club era più grande di quanto mi aspettassi", ha raccontato in un'intervista a EFL Voetbal.

"Giocavamo senza esterni..."

Quanto invece all'ingaggio al Napoli la scorsa estate e la decisione di lasciare l'Italia poi a gennaio: "Se un grande allenatore come Antonio Conte ti vuole, ci vai, ma a volte le cose vanno semplicemente come devono andare. Fin dall'inizio abbiamo giocato con un sistema che non prevedeva gli esterni d'attacco. Per questo motivo ho dovuto assumere un ruolo diverso da quello a cui ero stato abituato per tutta la vita. Questo non faceva proprio al caso mio".

"Non mi pento della scelta Napoli"

Sincero, senza filtri, l'ala sinistra di 26 anni ha poi proseguito: "Non mi pento assolutamente della mia scelta. Ho vissuto sei mesi molto formativi. Anche solo la preparazione stagionale in montagna è stata un'esperienza a sé stante. Tuttavia, io negli allenamenti ero abituato a piccoli tornei, partitelle cinque contro cinque, esercitazioni di tiro e divertimento. Al Napoli non abbiamo visto il pallone per cinque giorni".


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