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Lazio, Sarri: "Futuro? Non sono felice, club non mi ha mai ascoltato. Napoli? Con ADL..."

di Antonio Noto

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto dalla sala stampa dello Stadio Olimpico per commentare in conferenza il derby perso contro la Roma.

Stagione molto complicata. Si è fatto un'idea se si sente di restare?
"Avevo detto a giugno. Facciamo questa partita e vediamo cosa mi dice la società, per ora nessuno mi ha detto nulla. Quest'anno non mi è piaciuto, non sono mai stato ascoltato e non sono felice. Vediamo".

La gestione di Lotito può avvicinarsi a quanto ha vissuto con De Laurentiis?
"Quella era una squadra di livello assoluto, almeno qualitativamente. Era una squadra che era arrivata a una media di 88 punti stagionali, c'erano basi più solide".

Ha voglia di restare?
"Vedo che non vi importa della partita... Uno deve parlare dell'ambiente e separatamente della società: a livello di ambiente, rimarrei. A livello societario... forse se i piani non collimano è meglio separare. Di piani io non ne ho sentiti".

Cosa le dà più fastidio di questa sconfitta? Come mai Zaccagni non è venuto neanche in panchina da capitano?
"Oggi era impossibile: Zaccagni faceva fatica a camminare, figuriamoci a calciare. Nei primi giorni non si può far giocare. La partita... 60 minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre: l'angolo è arrivato da una situazione a nostro favore. Sugli angoli: loro hanno attaccato la palla e noi siamo rimasti fermi. Loro poi, in 10 contro 10, hanno faticato meno. Fino a quel momento, meritavamo molto di più".

Quanto è lontana questa Lazio dalla sua prima Lazio?
"Quella era una Lazio più qualitativa: ci sono pochi dubbi. Arrivammo secondi infatti. Vedremo se l'anno prossimo sarà l'anno 1... abbiamo tanti in scadenza e tanti che vogliono andare via. Faccio fatica a risponderle".

La Coppa Italia era forse il trofeo più necessario per questa Lazio?
"Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l'Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po' di rammarico c'è: potevamo fare una partita più coraggiosa".


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