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"Ma dove mi hai portato?", Ghoulam: "Volevo scappare dall'Italia dopo la prima partita"

di Fabio Tarantino

Lunga e interessante intervista di Faouzi Ghoulam a Fanpage. L'ex difensore azzurro si racconta e parla in modo particolare del suo approccio con la città e del ricordo dei primi giorni. "Il primo ricordo è che, appena arrivato, cercavo disperatamente il mare. Io vengo da Saint-Étienne, che è in montagna e il mare non ce l'ha. Appena atterrato a Napoli, però, non lo vedevo perché mi portarono subito da Capodichino verso Castel Volturno, facendo la strada interna. Quando finalmente arrivai a Pinetamare, vidi l'acqua, ma onestamente mi aspettavo qualcosa tipo Nizza, dove esci e hai il mare subito lì davanti.

Poi, la realtà di Castel Volturno all'epoca era un po' diversa. Oggi la zona è stata molto rinnovata, ma allora l'impatto fu particolare. Diciamo che ero deciso. Sei mesi prima sarei dovuto andare al Torino, ma ero scappato perché avevo quasi "paura" della città. Con Napoli invece mi sono detto: "Andiamo avanti". All'inizio è stata dura, ma poi tutto è cambiato".

"Dopo il primo weekend volevo scappare. La prima partita la giocammo a Bergamo e perdemmo 3-0. Ma ciò che mi scioccò fu la cattiveria dei tifosi avversari. Io venivo dalla Francia, dove il pubblico non è così aggressivo. Anche al Saint-Étienne, per quanto il derby col Lione fosse sentito, non avevo mai visto nulla di simile. Arrivo in Italia nel 2014, abituato agli stadi francesi moderni pronti per l'Europeo, e mi trovo in uno stadio vecchio, con la gente che ci insultava e striscioni contro di noi fin sotto l'albergo. Chiamai mio fratello e gli dissi: "Ma dove mi hai portato? Stadio vecchio, tifoseria aggressiva… Posso tornare indietro?". Lui mi rispose che il mercato era chiuso e dovevo restare".


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