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Mancini su Alisson: "Uscito dal Brasile come sconosciuto, può diventare un grande"

di Antonio Noto

Amantino Mancini, ex esterno della Roma, oggi dirigente dell'SC Aymores, a Ubà, in Brasile, è intervenuto a TuttoMercatoWeb.

Ricordiamo bene i suoi gol e le sue giocate: a Gasperini servirebbe Amantino Mancini?
"Servirebbe come il pane (ride, n.d.r.)".

Le piace Zaragoza? Manca qualcosa lì davanti?
"Mi piace. È giovane, deve crescere, ma sta facendo bene. Può avere più cattiveria sottoporta, ma a me piace. Lì davanti c'è Malen che sta facendo veramente benissimo. Corsa, gol, è arrivato in un momento importante della stagione. Se fosse arrivato prima, la Roma avrebbe secondo me qualche punto in più in classifica".

Malen ha avuto un grande impatto: le piace? Le ricorda qualcuno con cui hai giocato?
"Ha avuto un grande impatto, sì. Mi piace da morire. Uno che ha molta forza fisica, potenza, uno che lotta dal primo al novantesimo, con grande personalità. Soprattutto sa fare gol. Come dicevo con lui la Roma avrebbe più punti, un acquisto importante, uno che farà benissimo con la maglia della Roma. Mi piace molto".

Totti può tornare alla Roma: che ne pensa?
"Farebbe benissimo alla squadra, alla città. Totti è una bandiera. Quando si parla di Roma, si parla di Totti. Se tornasse alla Roma sarebbe un grandissimo acquisto per i giallorossi".

Com'era Totti con lei e con il resto del gruppo? Può aiutare Gasperini anche nella gestione della squadra, visto che pare avrà un ruolo operativo?
"Francesco è uno molto tranquillo, calmo, scherzava spesso. Penso che possa aiutare tantissimo Gasperini, conosce benissimo la Roma, l'ambiente, quindi servirebbe un Totti nella società, nella squadra. Uno che ha una grandissima storia con la maglia giallorossa e che tutti rispettano".

Il Napoli ha puntato su Giovane, poi è arrivato il primo gol di Alisson Santos: pensa possano fare bene in azzurro?
"Storicamente il Napoli ha spesso puntato sui giovani, possono fare bene. Alisson è uscito dal Brasile come sconosciuto, molto giovane. Se lavorato bene, può diventare un grande giocatore. È ancora presto, dobbiamo aspettare la sua crescita per valutarlo bene".

Spalletti era quello che serviva alla Juventus? Cosa lo rende speciale per lei?
"Penso di sì. Spalletti per me è un grandissimo allenatore, mi piace tanto, sono innamorato calcisticamente di lui, della sua maniera di giocare, di pensare calcio. Penso che stia facendo bene alla Juventus, è l'allenatore che serviva ai bianconeri".


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