Marino: "Attenzione! Se si infortuna di nuovo, smette di giocare"
L'ex dirigente del Napoli Pierpaolo Marino è intervenuto ai microfoni de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero: “L’argomento principale sono gli infortuni perchè in realtà il Napoli ha fatto una mezza battuta d’arresto con il Parma ma anche le altre big hanno faticato a vincere contro le squadre medio piccole. Il problema grosso sono gli infortuni, il Napoli era reduce da un ottimo pari contro l’Inter e oggi si ritrova senza cambi in panchina e senza rotazioni per le 9 gare in 15 partite. Nessuna squadra della serie A vive una fase brillante e mai le squadre piccole hanno messo in difficoltà le big come oggi”.
Le parole di Conte? “Sono dichiarazioni prepartita giuste, un condottiero come Conte non può che comunicare fiducia in una delle gare che può rappresentare uno dei punti di forza della stagione. Il Napoli arriva con una rosa ridotto all’osso, ma purtroppo ci arriva ora con 14 giorni. La fragilità del Napoli che a me è comunque piaciuto in questa stagione, parliamo di una squadra che ci ha fatto godere, ma con una rosa cosi non puoi approfittare neanche due gare in settimana. E’ inutile parlare del calendario, non bisogna affrettare i tempi, sento che Lukaku è pronto ma attenzione che quelli sono infortuni che se hai ricaduta smetti di giocare. Neres tre giorni prima non è stato convocato ed ha giocato tre giorni dopo e non doveva giocare, bisogna fare attenzione”.
Su Lukaku: “Romelu non si è operato, il recupero è molto più delicato rispetto a chi si opera, se lo metti in condizione di sforzo massimale che possono essere anche dieci minuti può avere una ricaduta. Bisogna fare molta attenzione”.
Su Copenaghen-Napoli: “McTominay può fare la differenza, il Copenaghen ha pregi in una fase offensiva mentre ha uno squilibrio nella fase difensiva. McTominay può essere determinante ed anche Spinazzola può mettergli in difficoltà. Io credo che questa formazione – nonostante arrivi con le spalle del muro – sia superiore al Copenaghen ma bisogna avere nella seconda parte della panchina".
Su Lang: “Il giudizio per me è forzato, lui due gare ha fatto un assist importante contro McTominay e ha regalato due punti importanti. E’ caustico ed offensivo giudicare Vergara meglio di Lang. Per me cambiare Lang per prendere un Okafor… Io preferisco tenere Lang”.
Sullo staff: “Non bisogna mettere sotto accusa lo staff sanitario, ma bisogna capire se c’è unità d’intenti tra questi e lo staff tecnico non serve a nulla. Non è sotto accusa il settore medico, c’è una complessità di fattori che contribuisce ad un’anomalia. Con i metodi di allenamento che ci sono oggi, la preparazione atletica".
Su Juve-Napoli: “La Champions sarà molto importante, ma occhio perchè la Juve ha ancora nella testa la sconfitta di Napoli dove c’era già Spalletti in panchina e quindi potrebbe risentirne da un punto di vista mentale”.