Martino: “Molti hanno delegittimato Conte, non va bene! Se il Napoli non batte la Cremonese…”
Su CRC, radio partner della SSC Napoli, è intervenuto il radiocronista Carmine Martino, analizzando il momento della squadra azzurra dopo le recenti prestazioni altalenanti. Il giornalista ha sottolineato soprattutto il crollo mentale visto nell’ultima uscita, soffermandosi anche sulle possibili cause e sulle prospettive della stagione.
L’analisi di Martino tra campo, Conte e futuro del Napoli
“Sabato il Napoli è come se non fosse sceso in campo allo stadio Maradona. C’è stato un crollo totale della concentrazione e della tensione. Queste cose succedono nel calcio. Anche un grande motivatore come Antonio Conte può aver lanciato un segnale negativo con quelle sue dichiarazioni prima del fischio d’inizio della partita. Forse i giocatori pensavano già ad altro. La partita tra Como e Sassuolo e la vittoria facile dell’Inter aveva dato la percezione che il Napoli avesse tutto sotto controllo. Invece questo ci insegna che, nonostante il campionato italiano sia mediocre rispetto ad altri campionati europei, devi essere sempre al top. Vincere anche contro l’ultima in classifica ti impone di moltiplicare l’attenzione per cento: anche contro squadre come Pisa e Verona, che sono quasi già retrocesse, devi saper fare la partita, altrimenti la perdi. Persino Kevin De Bruyne è stato irriconoscibile in campo. Ancora non riesco a spiegare come abbia fatto quegli errori sul controllo della palla. Tutti ci dimentichiamo quello che ha fatto di buono nelle prime partite di Serie A, anche se non al 100%. Poi c’è stato quell’infortunio e ora sta recuperando per tornare al top della condizione. Ci può stare un momento di flessione, l’importante è che torni al 100%. Aspettiamo prima di dire che il suo futuro è lontano da Napoli. Se il Napoli non dovesse vincere contro la Cremonese succederebbe un patatrac, anche perché confrontando i calendari di Como e Juventus le partite sono più abbordabili. Antonio Conte è finito sulla graticola dopo il pareggio di Parma e la brutta prestazione contro la Lazio. Ci sono molti tifosi a Napoli e giornalisti che lo hanno delegittimato, ma non credo che sia corretto. Quando si dice che a Napoli la felicità è d’obbligo quando si parla di calcio è la verità. Questa città deve imparare a gestire anche i momenti difficili, che ogni squadra vive durante la stagione. I picchi non mi sono mai piaciuti: i tifosi si deprimono quando non arrivano i risultati, ma bisogna mantenere sempre equilibrio”.