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McTominay alla UEFA: "A Napoli mi fanno sentire speciale! Domani altra occasione, una rarità nel calcio"

di Antonio Noto

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni della UEFA  in vista della sfida di Champions League contro il Chelsea.

Ritmo della vita di Napoli diverso rispetto a Manchester? È stato difficile adattarsi? "Per me è ancora un po’ surreale. A Manchester potevo girare dove volevo e le persone quasi non mi riconoscevano... cioè sì, ma non come succede qui a Napoli. Quindi mi sto ancora abituando. È molto, molto diverso. A Napoli ti danno tutti tantissimo aiuto e supporto. C’è un grande senso di famiglia: gli chef, i tassisti, le persone del club. È davvero bello questo senso di famiglia è qualcosa con cui sono cresciuto fin da bambino e che apprezzo molto".

Come ci si sente ad avere questa adorazione da parte della gente di Napoli? "Mi fanno sentire speciale, ed è una cosa rara nel calcio, dove ci sono sempre molte critiche. Voglio ripagare tutto l'affetto dei tifosi, perché dal momento in cui sono arrivato in aeroporto è stato… wow! Mia madre era incredula perché c’erano tantissime persone. Mi ha colto completamente di sorpresa, è stato un momento che non dimenticherò mai. Sono molto grato per il modo in cui mi trattano qui – staff, compagni, tifosi e tutta la gente di Napoli – ma è necessario contenere le emozioni. Sarebbe facile montarsi la testa e pensare di essere più forte di quello che si è. Io non sono migliore di nessun altro qui, andiamo tutti nella stessa direzione e vogliamo migliorare come squadra".

Hai fatto parlare anche fuori dal campo per il tuo stile nell'abbigliamento, da dove nasce l’amore per l’eleganza italiana? "Mi piace lo stile classico italiano, lo trovo bellissimo e senza tempo. Vestirmi bene mi fa sentire bene e mi piace che qui tutti vestano in modo elegante, senza troppi marchi in vista. Mi ha sorpreso finire sulle prime pagine inglesi - quando sono stato a Wimbledon la scorsa estate - forse il completo era un po’ troppo per l’occasione, ma quello è il mio stile!".

In campo come sono cambiate le cose da quando sei arrivato? Con Antonio Conte giochi in posizione più avanzata e questo ti permette di segnare molti gol. "Quando sono arrivato, il mister mi ha dato l’opportunità di giocare un po’ più avanti, più vicino a Romelu, e mi sono trovato molto bene. Romelu ama il calcio ed è sempre pronto ad aiutare tutti e a motivarci. È stato un fattore chiave nella vittoria del campionato lo scorso anno, soprattutto per quello che fa fuori dal campo aiutando i compagni. Mi ha dato una grande mano anche in campo, in un ruolo nuovo, quasi da seconda punta. Negli ultimi due mesi ho giocato più basso, accanto a Lobotka. Continuo ad arrivare in area ogni tanto, ma meno spesso; il mio ruolo ora è quello di contribuire maggiormente in fase di costruzione".

In Champions non hai mai giocato una fase a eliminazione diretta. Quanto sarebbe importante raggiungerla? "È fondamentale. Abbiamo sbagliato l’ultima partita e lo sappiamo. Ma abbiamo un’altra occasione, una rarità nel calcio. Dobbiamo sfruttarla al meglio. Raggiungere la fase ad eliminazione diretta significherebbe tantissimo. È quello che si aspettano i tifosi e l’allenatore. Non abbiamo alternative. Dobbiamo uscire dal campo sapendo di aver dato tutto".


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