Meluso torna sull’esperienza a Napoli: “Tante cose non andarono! Feci fatica ad impormi”
Mauro Meluso è intervenuto a TMW Radio, durante il programma Maracanà, ripercorrendo la sua esperienza al Napoli e condividendo le sue opinioni sul calcio attuale. Sulla stagione partenopea ha dichiarato: "Quell'anno non hanno funzionato tante cose, anche io, potevo essere più incisivo. È stata una grande opportunità, ho avuto un ottimo rapporto con ADL, ma c'era un modo d'intendere calcio differente. Ho fatto fatica a impormi in un club campione d'Italia". Riguardo al caso Romelu Lukaku, Meluso ha preferito non entrare nel merito: "Non ho elementi per giudicare, mi baso su quello che leggo. È la mia ex squadra e non mi esprimo".
Visione sul calcio e opinioni sul Como
Meluso ha poi offerto una sua riflessione sul futuro del calcio: "Ci sono tanti aspetti. Il calcio è uno sport meraviglioso, ha cose da migliorare però. Una maggiore sostenibilità economica è il primo obiettivo, dalla Serie A fino alla C. Tranne poche squadre virtuose, ci sono troppi dislivelli tra ricavi e costi. E poi serve attuare politiche che negli anni possano permetterti di crescere come movimento. Ci sono persone competenti in ambito nazionale, ma servono regole che deve mettere la Federazione. E poi serve un po' più di distensione. I social hanno inquinato le acque". Sul Como, che sorprende con tanti stranieri, ha aggiunto: "Non ho ben precisa la loro politica, anche se il loro ds, Ludi, è stato un mio giocatore a Pisa ed è uno in gamba. Oggi il centro è Fabregas, dietro poi c'è una proprietà solida, che non ha buttato soldi ma ha investito bene. È stata fatta una scelta precisa. Il Como ha troppi stranieri, sarebbe il caso di trovare una via di mezzo, ne va anche della nostra Nazionale. Così non crescono più i nostri talenti, se manca spazio. Per il resto dico che Perrone è fortissimo, l'ho visto in Argentina. E anche Baturina, che ho seguito ai tempi di Lecce. Possono ambire a giocare in delle squadre importanti".