Mertens approfittò dell'infortunio di Milik, Nesti: "Come lui, Yildiz può fare il centravanti"
Il giornalista Carlo Nesti, nella sua consueta rubrica su Tuttomercatoweb.com, ha parlato della nuova posizione in campo dell'attaccante della Juventus Kenan Yildiz: "Assorbito dal lavoro sul derby di Milano, dopo avere assistito a Juve-Pisa, che non poteva, e non doveva comportare problemi, contro una squadra al fondo della classifica, mi concedo soltanto una riflessione. Come ho detto altre volte, mi spiace che unicamente adesso venga considerata l'opzione di Yildiz, attenzione, non come "finto nueve", ma come "vero centravanti".
Nella mia carriera, ho visto tanti giocatori nascere come attaccanti esterni, e diventare micidiali attaccanti centrali. Paolo Rossi, trasformato da ala-punta in bomber, nel Vicenza, da Giovan Battista Fabbri. Chiesa padre, che Simoni, nella Cremonese, convertì da tornante in punta centrale. Henry, che fu acquistato dalla Juve come attaccante laterale, e che, nell'Arsenal, diventò uno dei più grandi cannonieri della storia. Infine, Mertens, che nel Napoli approfittò dell'infortunio di un certo Milik, per accentrarsi, e colpire ripetutamente.
In questo momento, non ha nessun significato continuare ad insistere, con una autolesionistica ostinazione, su David numero 9, per non citare Openda. In attesa di Vlahovic, mantenendo il modulo 4-2-3-1, è opportuno impiegare come centravanti Yildiz, a costo di costringerlo a partire spalle alla porta, schierando alle sue spalle a destra Conceicao, al centro Mc Kennie, e a sinistra Boga. Questo anche perché proprio Boga, più di Conceicao e Zhegrova, merita l'opportunità di giocare dall'inizio della partita. Il cambio a treno in corsa avvenuto ieri, e cioè lo spostamento di Yildiz al centro, mi fa sperare che Spalletti sia esente dai pregiudizi, che frenarono prima Motta e poi Tudor. Il turco ha l'assist, il gol, il dribbling (avrebbe un solo avversario da saltare) e la tenacia per essere utile, in attesa di Vlahovic, come uomo-gol".