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Milan, Allegri: "Cos’hanno di più Inter e Napoli? Noi cambiati il 55% dei giocatori..."

di Antonio Noto

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia  della sfida con il Lecce, valida per la 21esima giornata di Serie A.

Inizia Allegri.
“Il primo pensiero va alla famiglia Commisso: le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione, che ha fatto tanto e bene alla Fiorentina”.

È facendo bene domani che si valorizza Como?
“Il Lecce viene da due ottime prestazioni, soprattutto contro l’Inter: ha sofferto il giusto, non difendo tantissimo, sono in una buona condizione fisica. Domani molto importante per noi. Veniamo da due pari e una vittoria in casa, dobbiamo tornare a vincere, anche perché torneremo a giocare in casa tra più di un mese. Bisognerà dare seguito al bel risultato fatto a Como, altrimenti va a cadere quel risultato lì”.

Bollettino medico.
“Pavlovic non ci sarà, non può colpire la palla di testa. Gli altri più o meno stanno tutti bene. Poi domani ci saranno necessariamente dei cambi”.

Como era il terzo snodo della stagione?
“Sì, serviva per restare al treno delle quattro. Domani bisognerebbe fare una vittoria. L'importante è avere lo spirito di squadra e la voglia di raggiungere l'obiettivo, questa deve essere la cosa chiara a tutti: anche quando le partite vengono fatte meno bene, deve essere ottenuto il risultato. Importante saper leggere la partita. Abbiamo fatto due buone partite tra Genoa e Fiorentina. Dobbiamo lavorare per migliorare la fase di gioco ma non bisogna perdere l'obiettivo chiaro per cui giochiamo: arrivare nelle prime quattro per tornare in Champions"

Il suo pensiero sulle polemiche risultatisti-giochisti.
“Io credo che l’altro giorno sia stata giocata una bella partita, con due squadre che l’hanno impostata in maniera diversa. Nel primo tempo Maignan ha fatto parate importanti, poi nella ripresa abbiamo vinto. Abbiamo portato il risultato a casa”.

Difficoltà quando il dominio della partita è in mano al Milan?
“Si può migliorare tutto e si deve migliorare tutto. Domani serve la giusta cattiveria con o senza palla, con molto ordine, pazienza e concretezza: è questo che ti fa vincere le partite”.

Cos’hanno di più Inter e Napoli?
“È una questione di ultimi anni. Il Milan quest’anno ha cambiato il 55% dei giocatori, mescolando più giovani con più esperti. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato di entrare tra le prime quattro. Il calcio italiano, come è strutturato, non permette ad una squadra di alto livello di rimanere fuori dalle prima quattro per motivazioni economiche. Abbiamo una responsabilità. L’obiettivo è prioritario”.

Quali cambi?
“Non so neanche io quali siano, vedrò oggi la squadra e capirò chi ha recuperato. Leao a Como è stato decisivo, ma dovrà fare meglio, Fullkrug è entrato bene. Devo capire oggi chi ha la condizione fisica migliore per la partita di domani. I cambi saranno determinanti”.

Camarda può essere il Pio del Milan?
“Gioca nel Lecce… a quanto ho visto io, ci sono Camarda, Bartesaghi, Comotto e un quarto che hanno già esperienze di alto livello e che possono stare nel futuro nella rosa del Milan. La società ha fatto bene a mandarli in prestito”.

Maignan è il più forte al mondo?
“Non lo so, di portieri non mi intendo tanto. Poi è un giocatore internazionale e quando ci sono loro in spogliatoio hanno responsabilità. Le parate che fa sono per lui una normalità”.

Fofana?
“Fofana è un ragazzo che ci dà dentro, poi si mette sempre a disposizione”.

Fabregas dice che se si rigioca 10 volte il Como la vince 8…
“La fortuna è una componente della vita, più la andiamo a cercare meglio è. Credo sia un po’ una mancanza di rispetto per quelli che lavorano al Milan, perché stiamo facendo discreti risultati. Questa squadra ha l’umiltà di capire i propri limiti e di lavorarci. Fabregas è un allenatore giovane, avrà una carriera molto buona davanti. Poi difficile dire se, se avessi fatto, se la rigiochiamo: difficile dirlo. C’è stata una partita, due interpretazioni diverse e noi abbiamo fatto tre gol con tre tiri in porta, però tre gol, difendendo bene soprattutto nel secondo tempo”.

Il Milan resta sempre a galla…
“Stiamo lavorando con i ragazzi sulla fase difensiva. Bisogna ricominciare a non riprendere gol, è quel dato lì che ti porta in una situazione alta di classifica”.

La scelta del rigorista a Como?
“Sono stato fortunato. C’è Pulisic, ma non era in campo. Mi è andata bene con Nkunku”.

Cosa le sta piacendo di più e cosa pensa che si possa migliorare?
"Bisogna sicuramente migliorare nella gestione della palla, nella costruzione sotto pressione. La cosa più importante è che tutti i giorni cerchiamo di migliorarci e lavorare per l'obiettivo finale. Non bisogna esaltarsi perché siamo secondi ma pensare solo alla partita di domani: una volta fatta questa penseremo alla prossima. Bisogna dare continuità ai risultati, non semplice nel campionato italiano. Questa squadra e questi ragazzi hanno voglia di fare questo: bisogna lavorare e affrontare i momenti di difficoltà con sicurezza. Se una squadra vale 7, 8, 9 a giugno, non può valere 5 a dicembre perché perde due partite e poi valere di nuovo 7 a giugno"

Quanto è importante Fullkrug?
"Importante perché è venuto con un mezzo dito infrazionato: è voluto venire per forza, è entrato e si è messo a disposizione. Giocatori così trascinano anche gli altri nei momenti di difficoltà"

Saelemaekers può fare il terzino?
"Saelemaekers in alcuni momenti ha fatto il terzino, abbiamo anche Athekame che è entrato con l'atteggiamento giusto"

Dove arriverà Leao?
"Dove arriverà dipende da lui, quest'anno va per i 27. È la normalità che un giocatore come Leao debba essere decisivo: deve migliorare la condizione, perché oggi si mette a disposizione ma non sta benissimo"

Quanto è maturata questa squadra?
"Siamo migliorati già dall'inizio, ci sono stati momenti in cui abbiamo perso solidità: a Como nel primo tempo abbiamo subito molti tiri in porta, una cosa che va migliorata soprattutto perché cerco di mettere nelle condizioni migliori i giocatori che vanno in campo".

Il segnale di ambizione può essere il rinnovo di Maignan?
"Io credo che la società sia ambiziosa e che debba avere come obiettivo il giocare la Champions e rimanere competitiva per le prime quattro posizioni. È arrivato Fullkrug, la società è stata veloce a metterlo dentro. Sono molto contento anche dei giocatori che abbiamo in rosa che stanno migliorando: se ci fosse bisogno di Odogu, sono sicuro che farebbe una buona prestazione. Fare arrivare giocatori che non servono o non la migliorano, non ha senso"

Tanti recupero punti da situazione di svantaggio...
"Dovremo ogni tanto andare anche in vantaggio... Bisogna cercare di fare come abbiamo fatto con il Verona, con una partita più in discesa. In questo momento i risultati del Lecce non stanno premiando le prestazioni che stanno facendo: contro l'Inter sui piani di corsa e fase difensiva sono stati molto molto bravi"

Quanto è importante non essere frenetici?
"Se siamo frenetici diventiamo anche più vulnerabili nella fase difensiva: ci vorrà grande tecnica, velocità di passaggio e una fase difensiva che garantisca il risultato"

Tra i tanti gruppi allenati, come si ricorderà di questo?
"Spero di ricordarmelo fra tanto tempo, più avanti. Detto questo ho avuto la fortuna di allenare dei grandi giocatori, dei buoni giocatori, ma soprattutto dei grandi gruppi che sono diventati grandi squadre che hanno vinto o che hanno ottenuto i grandi risultati che avremmo dovuto ottenere. Sono molto legato a tutti quelli con cui ho lavorato: la bellezza di questo sport e di questo lavoro è che siamo oggi settanta, tra giocatori e staff, vivendo un'annata con grande intensità. Abbiamo bisogno di tutti, anche i cuochi che ci fanno mangiare bene. L'obiettivo lo raggiungiamo tutti insieme".


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