Moratti: "Allegri-Napoli? Scelta quasi obbligatoria. Mondiali? Tifo per il Brasile di Ancelotti"
Massimo Moratti ha affrontato diversi temi di grande attualità nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, soffermandosi in particolare sulla crisi della Nazionale italiana e sul crescente peso delle proprietà straniere nel calcio. L'ex presidente dell'Inter ha manifestato tutta la propria amarezza per la terza esclusione consecutiva dell'Italia dai Mondiali, considerandola una ferita profonda per il movimento calcistico nazionale. “Possiamo abituarci, ma l’abitudine non fa sì che la cosa sia meno grave. È gravissima il fatto che l’Italia con tutti i campionati del mondo che ha vinto, quattro, non partecipi ai campionati del mondo e questo sinceramente è grave”. Moratti ha poi evidenziato la necessità di investire sui giovani e di avviare un nuovo percorso federale che possa riportare il calcio italiano ai vertici internazionali. Sul tema delle proprietà straniere, invece, ha sottolineato come la gestione di un club sia diventata sempre più complessa negli ultimi anni. “Non è questione di fatica, non è che facessimo fatica anche noi che abbiamo lasciato, quanto guardando il futuro e non mi sembra di aver sbagliato, diventa sempre più pesante come cosa”.
Il retroscena su Messi e il giudizio su Allegri
Tra gli aneddoti più interessanti raccontati da Moratti spicca quello legato a Lionel Messi, che l'ex patron nerazzurro provò a portare all'Inter quando era ancora nelle giovanili del Barcellona. “Più che sognato di portarlo all’Inter, ho fatto in modo che ci fosse un contatto e di questo Messi mi è grato perché gli è servito per andare in prima squadra e non uscirci più. Lo avevo visto giocare nelle giovanili e ne ero rimasto impressionato, allora me ne interessai pero dopo ho saputo anche che il Barcellona lo aveva aiutato fisicamente, per farlo crescere, e allora mi sembrava una cosa antipatica l’idea di fare tutto di nascosto. Comunque il padre di Messi ne parlò con il Barcellona e da quel momento andò il prima squadra”. Guardando al Mondiale, Moratti ha indicato il Brasile come una delle squadre favorite, anche per la presenza di Carlo Ancelotti in panchina. Infine, ha promosso la scelta del Napoli di affidarsi a Massimiliano Allegri, definendola “quasi obbligatoria” per raccogliere l'eredità lasciata da Antonio Conte.