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Nevio Scala a SOTTO RETE: "Bravo Reja, ma deve crederci di più"

di Marcello Pelillo

A Sotto Rete, la trasmissione curata dalla redazione di Tutto Napoli.net e in onda ogni martedì e giovedì su Radio Stereo 5, è intervenuto Nevio Scala, uno dei pionieri del 5-3-2 con il suo Parma degli anni 90: "Il mio Parma giocava con il 5-3-2 e ricordo che mi arrivavano tante critiche perchè dicevano che giocavo con cinque difensori. In realtà, avevamo due esterni, Benarrivo e Di Chiara sostituito poi da Mussi che facevano bene sia la parte difensiva che offensiva. Il 3-5-2 nasce quando ti mancano i difensori centrali veloci e quindi preferisci averne tre dietro. E' importante avere due esterni bravi sia ad attaccare che a difendere e il Napoli con Mannini e Maggio è messo bene. Poi ci vuole un regista a metà campo". Non sono mancati chiaramente i riferimenti al Napoli di Reja che utilizza lo stesso modulo. In merito agli azzurri Scala aggiunge: "Io devo fare i complimenti a Edy perchè sta facendo benissimo e ogni volta che ho visto questo Napoli mi ha entusiasmato. Forse al tecnico manca un po' di convinzione delle potenzialità dei propri calciatori. Trasmettere ai propri giocatori questa convinzione significa motivarli. Dal punto di vista tattico - conclude Scala - per quanto mi riguarda, mi affidavo allo stesso modulo in ogni gara ma, a seconda degli avversari, cambiavo la disposizione dei giocatori in campo perchè ci sono anche gli avversari e bisogna adattarsi. Brolin, ad esempio, in genere nel mio Parma tatticamente era quello che nel Napoli è Hamsik, ma non giocava sempre nello stesso ruolo, dipendeva dagli avversari ".  

 

Foto:  www.calcioblog.it


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