Parma, Cuesta in conferenza: “A Napoli per soffrire insieme e fare punti! Su Conte…”
Alla vigilia del recupero della 16ª giornata al Maradona contro il Napoli, il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, è intervenuto in conferenza stampa dal Mutti Training Center di Collecchio.
Che partita si aspetta?
"Mi aspetto una partita come sempre. Sempre cercando di fare il massimo e cercare di fare punti. Siamo focalizzati su quello che dobbiamo fare. Sappiamo della difficoltà dell'avversario. Cercheremo di portarla dove vogliamo".
Un Parma solido negli scontri diretti. Porta consapevolezza?
"Penso che sia importante e che debba essere apprezzato quanto questi ragazzi stanno facendo per rappresentare il Parma e consolidare il club in Serie A, per giocare ogni giorno meglio. Sappiamo però che i punti ci sono in tutte le partite, pure domani dobbiamo cercarli".
Novità sui convocati?
"Non sono a disposizione Lovik e Guaita, si è fatto male a una spalla. Nemmeno Almqvist sarà convocato, si è dovuto fermare per un piccolo problema. Sarà convocato Drobnic, difensore centrale della Primavera. Anche il portiere Casentini sarà con noi".
Novità di formazione?
"È sempre lo stesso principio: dobbiamo essere competitivi, per cui sceglieremo i giocatori più idonei, sia per la freschezza sia per la partita che ci aspettiamo sia per quello che vogliamo vedere in campo".
Come si va a caccia di punti domani?
"Noi speriamo di essere una squadra compatta, che sa capire i momenti. Sappiamo che sono una squadra forte, soprattutto quando sono vicini all'area avversaria. Hanno tanta capacità sia in palle inattive sia nello spazio. Non sono io quello che deve spiegare in dettaglio cos'è il Napoli. Sappiamo però che ci sono spazi e opportunità, dove possiamo portare la partita dove vogliamo".
Sarà la stessa partita come contro l'Inter per il Napoli?
"Loro sono molto consistenti a livello di identità. Pressano alto e vogliono avere la palla, attaccare gli spazi. Possono giocare corto e lungo, con capacità di trovare la punta anche col portiere. Non so se riusciremo ad avere la palla tanto quanto l'Inter, mi sembra difficile. Ma speriamo di avere le nostre opportunità. Vogliamo essere umili perché dovremo anche soffrire insieme e lottare, metterci lì al lavoro e con quello avere la fiducia e la determinazione per ottenere punti".
Cutrone fa parte dei programmi?
"Cutrone fa assolutamente parte dei nostri piani. È a nostra disposizione e si sta allenando in tal senso".
State cercando un esterno offensivo?
"Sul mercato sono allineato con la società".
Siete al pari di altre squadre “esaltate” dai media. Il lavoro ha pagato?
"Io posso dire che ci concentriamo su quello che possiamo controllare ovvero il lavoro quotidiano. Ogni giorno dare il massimo e aggiungere pezzi, ci sono aspetti come le opinioni che non si controllano. Questi ragazzi meritano opinioni più positive, però il calcio è in costante movimento e domani abbiamo una partita importantissima, mi concentro solo sul lavoro e sulle prestazioni. Quello che dice la gente non dipende da noi, ma io apprezzo quello che fanno. Dedizione, cura dei dettagli e crescita si vedono con i fatti. Noi cerchiamo di lavorare perchè sappiamo che non basta".
Gol subito dopo un minuto, ma poi avete resistito. Un passo avanti a livello mentale?
"È un passo in avanti avere la maturità per leggere i momenti della gara. Saper resistere e approfittare ma senza frenesia. Facciamo il giusto e i ragazzi sono stati bravi a sfruttare la superiorità numerica".
La regia di un giocatore come Estevez garantisce più libertà a Bernabé?
"È legato alle zone in cui ha ricevuto palla. E' legato al contesto di partita, non è uguale ricevere palla di spalle o guardando la porta".
Il Parma si sta trovando a suo agio in trasferta ultimamente. È un segnale di crescita? Ci avete lavorato?
"Secondo me sono le abitudini, il modo di approcciare questa professione. Magari sono lineare nei miei messaggi ma è quello che sento. Non devi cambiare mai la tua mentalità, ogni giorno. È ovvio che ci piace giocare col sostegno dei tifosi al Tardini, ma anche in trasferta siamo seguiti e li apprezzo. La squadra ovunque sia prova sempre a fare la prestazione e mi aspetto che quelle portino ai risultati".
L'assenza di Conte influirà?
"Non lo so, non posso rispondere. Non posso quantificarlo, non so quanto influenza la sua squadra".
Come giudica la crescita di Oristanio e Ondrejka? Cosa manca?
"È una percezione che manca qualcosa. Io ho visto miglioramenti, tutto dipende dalla prospettiva con cui fai giudizi. Secondo me entrambi ci hanno aiutato ad abbassare gli avversari, ad avere soluzioni diverse. Tante volte se una prestazione viene giudicata dai gol e dagli assist. Quello è importante, i numeri contano nel calcio, ma io vedo molto di più. In quello che vedo, vedo cose positive. Sono convinto che queste cose positive e altri pezzi giusti per migliorare ci possano portare a gol, assist e un impatto ancora più importante per la squadra".
Cosa rappresenta Conte per lei?
"È un riferimento assoluto. Ha vinto cinque scudetti, una Premier League, l'ho anche affrontato in Inghilterra e ho visto quanto è stato veloce il suo adattamento al Tottenham, quanto la squadra si è adattata velocemente a lui, con dei principi chiarissimi. Un allenatore che ha vinto così tanto, in diversi club e in paesi diversi è ovviamente un riferimento assoluto: è un vincente e da loro si può sempre imparare tanto. Non posso che apprezzare il suo lavoro".