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Raio: "Nessun rimpianto sull'addio di Mazzarri. Benitez può fare bene, ma serve pazienza"

di Michele Bellame

Vittorio Raio, capo allo sport della redazione giornalistica di Radio Marte, commenta così l'addio di Mazzarri, e le voci per il nuovo allenatore, ai microfoni di Marte Sport Live: "Mazzarri è andato via con tanta gente che adesso dice che ha dato una mentalità, ha sublimato le caratteristiche dei singoli. L'abbiamo detto sempre. Non avrei mai abbandonato, personalmente, una creatura verso la quale ho dato tanto. Mi sarebbe piaciuto vedere ancora Mazzarri sulla panchina del Napoli.

Forse Mazzarri pensa che in un'altra piazza rischierebbe di meno rispetto a quanto Napoli gli avrebbe chiesto. Non a caso, considerando i grandissimi meriti dell'allenatore, è arrivato secondo. Dubito però che possa dire che ha chiuso un ciclo perché Guardiola e Mourinho hanno vinto, e quindi potevano chiuderlo. Mazzarri non ha vinto andando al secondo posto: sarebbe stato bello chiudere il ciclo da vincente, più che da vincitore. L'anno prossimo, chiaramente: avrebbe potuto continuare e provare a fare di più. Probabilmente avrà dei rimpianti nell'aver lasciato una piazza meravigliosa, ma la squadra non ne risentirà, non dovrà avere rimpianti.

Qualsiasi allenatore che verrà dovrà rendersi conto di cosa ha questa squadra, puoi cercare di vincere, considerando l'organico: chiedere a qualsiasi mister, a maggior ragione se straniero. Non gli si può chiedere di vincere lo scudetto senza prima aver toccato con mano questa realtà è impossibile. Fatto sta che la difesa è da rifondare con la partenza di Campagnaro. Benitez ha grande spessore, grande esperienza, non lo conosco benissimo però penso che sia un allenatore puro: Mazzarri s'è preso la briga di aver fatto anche oltre rispetto a quel che compete ad un allenatore. Benitez ha vinto, ci sono fatti che depongono a suo favore, anche se quando è andato all'Inter non ha fatto bene, ha avuto dei problemi forse non per colpa sua.

L'arbitraggio di Bergonzi a Siena-Milan è stato vergognoso. Da Mazzoleni a Bergonzi è stata una vergogna. La vecchia signora ha goduto dell'accompagnamento dalla partita di supercoppa, passando per Udine, Pescara, Catania. Il Napoli no. Il potere resta sull'asse Milano-Torino. Non a caso ieri è successo qualcosa di scandaloso, ed a Firenze staranno dicendo qualcosa. I litigi in Italia, quelli reali, quelli che i media nazionali tengono in considerazione, succede solo quando giocano Milan e Juventus. Litigano in modo becero, stomachevole. Oggi come oggi il secondo posto del Napoli è di una importanza straordinaria perché è arrivato dietro ad una grande società, grande organico, ma che dopo Pechino è ritornata prepotente, ed è anche arrivata avanti al Milan".


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