Sky, Modugno: "Dichiarazioni Conte improntate al senso di responsabilità e rispetto"
Francesco Modugno, giornalista Sky, è intervenuto nella trasmissione "Il Bello del Calcio" su Televomero: “C’è una cosa importante, le dichiarazioni di Conte sono improntate al senso di responsabilità e al rispetto. Conte è una persona autorevole e non ha bisogno di fingere, c’è un posto Champions da conquistare e la missione è ancora lunga e complicata e resta la priorità di tutto. C’è un rispetto formale e familiare, formale perché c’è un anno di contratto ancora e familiare perchè i rapporti con De Laurentiis sono solidi. Non ho la certezza che resta Conte perchè ad un anno dalla scadenza e con un ingaggio proporzionato al suo valore, la storia ci insegna con due profili così importanti ci impone di aspettare, a fine anno si vedrà e ognuno ribadirà la rispettiva visione e non è detto che potranno convergere. Oggi è avventuroso dire Conte rimane o Conte va via”.
Ancora su Conte: “Nelle ultime settimane ci sono sempre discorsi sul futuro, l’Europa che ci aspetta e ci dobbiamo conquistare, la prospettiva è sempre proiettata avanti e poi è normale che dopo due anni parliamo di un progetto dove sia allenatore e società ci hanno messo tanto e quindi nel caso si dovrà investire ancora. Penso che questa è stata una stagione straordinaria in quanto particolare per tutti, una gestione umana e di spogliatoio e sicuramente qualcosa nel bagaglio l’ha messo”.
Sulla classifica: “Arrivare secondo o quarto non ti cambia nulla, magari decorrerebbe la stagione in maniera importante ma l’obiettivo in questo momento è arrivare nelle prime quattro”.
Su De Bruyne: “Non sono McTominay ma io da De Bruyne mi farei pestare i piedi. Averlo è ricchezza ed è visione, è uno dei migliori centrocampisti degli ultimi 30 anni. L’inserimento sarà graduale, pian piano. Oggi si celebra il percorso di rivederlo in gruppo”.
Sugli arbitri: “Ormai ogni settimana raccogliamo sistematicamente di errori arbitrali. C’è una crisi di vocazione degli arbitri, ci sono pochissimi ragazzi che vogliono arbitrare, io penso si arriva troppo in fretta ai vertici, gli arbitri sono pochi e giovani e cosi la selezione è più morbida. Non è più come in passato”.