.

Torino, D'Aversa: "Napoli più aggressivo, faremo cambi! Conte? Scorretto parlare del nostro rapporto"

di Pierpaolo Matrone

Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, a due giorni dal match contro il Napoli è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita: "La storia di quest'anno dice che dopo le vittorie ci sono stati periodi negativi. Abbiamo giocato di sera e poi venerdì, c'è meno tempo per esaltarsi e abbiamo pensato a lavorare. Non abbiamo ancora fatto nulla"

Vedremo novità di formazione? "Nella prima settimana abbiamo cercato di fare ciò che ci portasse dei vantaggi. Non si fanno mai le stesse, si ragiona anche sull'avversario: il Napoli è diverso dalla Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa"

Come pensa di giocare davanti? "Ci stanno tutte le valutazioni. Lo avevo fatto anche per la Lazio: scegli gli undici iniziali, ma poi pensi che nella partita ci sono tante altre partite. Se metti due attaccanti di ruoli, devi avere la possibilità di migliorare il potenziale a gara in corso. Si pensano a vari aspetti"

Ilkhan può giocare? "Può fare il play in un centrocampo a tre, anche se a centrocampo c'erano solo Prati e Gineitis. Non mi soffermo mai sui moduli, è l'interpretazione e l'occupazione degli spazi l'importante. Ilkhan può giocare a tre o a due"

Come può cambiare l'attacco con Adams? "Bisogna sempre valutare che torna da un infortunio e come si vuole partite. Come ha dimostrato di poter giocare sulla trequarti, anche Adams può giocare lì o da prima punta. Per caratteristiche, può ricoprire tutte le posizioni là davanti. Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla....Ho idee in testa, ma poi determina il campo"

Com'è il suo rapporto con Conte? "Si vuole sempre vincere. In campo ci sono due club con 11 scudetti, è scorretto parlare del rapporto mio con Conte"

Ci fa un bilancio sulle sue emozioni di questa prima settimana? "In questo momento il mio obiettivo è raggiungere al più presto l'obiettivo di squadra, non c'è altro nella mia testa. Il risultato positivo dipende dalla prestazione: voglio vedere l'atteggiamento che chiedo anche in allenamento, la gara rispecchia ciò che fai in settimana. Sarà una partita difficile, ma è bello da andare a giocare: provo invidio per i giocatori che scenderanno in campo. Emozioni? Sono venuto con l'entusiasmo di fare il meglio possibile. Siamo partiti bene, l'entusiasmo non deve scemare in euforia perché altrimenti abbassi l'attenzione. L'ho detto alla squadra, facciamo ciò che ci piace e quindi bisogna vivere il calcio nella maniera giusta"

Oggi ha visto la Primavera che ha vinto 3-1: come l'ha vista? E poi quest'anno non ci sono stati ancora esordi in prima squadra... "Il risultato è già un aspetto importante. Se non hanno esordito, fa capire il valore della prima squadra. Allo stesso modo, vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero sull'obiettivo e anche sul fatto che l'allenatore della prima squadra nella sua storia ha fatto esordire tanti giocatori: devono avere una motivazione in più. A me piace lavorare con i giovani, non faccio però l'elenco: ci sono tanti ragazzi che hanno avuto la bravura di arrivare in prima squadra"

In difesa che idee ha? Maripan è rimasto fuori... "Ogni settimana si fanno le scelte. Per caratteristiche, contro la Lazio ne ho scelti tre ma poi con tempo e lavoro possono cambiare le scelte. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Tutti devono sentirsi considerati"

Con Lazio sulle fasce c'erano Lazaro e Obrador: cosa chiede agli esterni? "Chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla e poi nella parte conclusiva. Bisogna migliorare, come ha fatto Lazaro nella ripresa che è andato a chiudere l'azione dalla parte opposta. Quando costruisci, devi dare la soluzione al braccetto; ma poi vorrei che arrivassero anche a concludere"


Altre notizie
PUBBLICITÀ