Trapattoni: "Napoli ha l'obbligo di mantenersi ad alto livello, Benitez sarà all'altezza della situazione"
Giovanni Trapattoni, uno dei massimi esponenti del calcio italiano, attuale commissario tecnico dell'Irlanda, rilascia un'intervista a Radio Gol: "Siamo una nazione molto elettrica, passionale, in Inghilterra e in Germania c'è un tifo che si accontenta mentre qui siamo sufficentemente competenti di calcio e abbiamo sempre qualcosa da dire: ciò che avviene nella politica, nella quale tutti abbiamo un'idea, avviene anche nel calcio. Abbiamo due squadre di Milano che hanno una lunga storia, un Torino pieno di storia, il Napoli altrettanto, e resta il fatto che dominante è la piazza dei media perché i giornali devono vendere. E' una differenza di cultura.
I presidenti singoli sono pochi come alcuni sceicchi, che mettono personalmente i soldi, ma poi le board sono presidenti eletti dalla commissione e quindi non mettono i soldi e a loro fa comodo e stanno comodi sul loro cadreghino. Il Bayern Monaco per esempio hanno tre presidenti nominati che hanno giocato a calcio. In Inghilterra anche, Wenger siede sulla panchina dell'Arsenal da oltre dieci anni e ha vinto pochissimo. Poi arriva un momento in cui è evitabile volere un viso nuovo, e quindi anche per noi allenatori è giusto cambiare. Però se un allenatore dice che è importante il progetto, e magari la squadra mi vende il giocatore più importante della squadra, come Cavani, per esempio, allora l'allenatore si trova nelle condizioni che non può vincere. Quando ero alla Juve, Agnelli mi disse che non potevano comprarmi Paolo Rossi perché c'erano tantissimi cassa integrati: mi tennero lo stesso, e vincemmo comunque, ma quanti presidenti farebbero la stessa cosa?
Benitez è un allenatore che ha fatto campionati importanti e nel suo ricambio hanno avuto poca pazienza, ha avuto poca fortuna in Inghilterra. E' un allenatore capace. Oramai Napoli è una città, paragonata ai trofei e alle abitudini di alta classifica, con le squadre più importanti, e quindi ha quasi l'obbligo di mantenersi ad alto livello. Forse un allenatore italiano d'esperienza poteva essere migliore, ma Benitez può soddisfare l'esigenza esterofila e l'esperienza di un grande allenatore. Troverà delle difficoltà, e le prime obiezioni saranno relative alla poca conoscenza del calcio italiano. Noi siamo i più competenti, ma anche i più critici, sarà inevitabile essere protagonisti. L'allenatore dev'essere bravo a fare una camicia di cotone se gli danno il cotone e dev'essere bravo a fare una camicia o una cravatta di seta se gli danno la seta. Sta all'allenatore esser capace di fare anche il mago se viene meno il grande calciatore.
Liedholm mi diceva che al sud, la vostra grande passione, il vostro amore, è talmente viscerale che è esagerata sia nell'amore che nella depressione. Il motivo principale è che ci sono città che hanno più mesi di caldo: Torino e Milano già a settembre fa freddo, mentre a Roma e a Napoli c'è una vita diversa, anche per i calciatori che recuperano diversamente grazie al clima. Tecnicamente sono quasi equivalenti, ma psicologicamente lede la tranquillità.
Io da tre presidenti precedenti sono stato chiamato però vincevo in altre città, facevo delle vacanze stupende lì a Napoli con alcuni vice-presidenti. Oggi non sarei accettato, forse mi ritengono superato, anche se io penso che Napoli e il Napoli meriterebbero un grande allenatore. Personalmente verrei, ma so che non mi chiamano".
Giovanni Trapattoni, classe 1939 from Cusano Milanino, È l'allenatore italiano più vittorioso a livello di club nonché l'unico al mondo, insieme all'austriaco Ernst Happel ed al portoghese José Mourinho, ad aver vinto almeno un campionato nazionale di prima divisione in quattro paesi diversi (per un totale di 10 titoli nazionali in Italia, Germania, Portogallo ed Austria) e, attualmente, il quarto allenatore al mondo, secondo in Europa, col maggior numero di trofei internazionali a livello di club vinti (7 trofei su 8 finali, quasi tutti con la Juventus). Si tratta, insieme al tedesco Udo Lattek, dell'unico allenatore ad avere vinto le tre principali manifestazioni UEFA per club. Inoltre, è l'unico allenatore ad avere vinto, sempre con la Juventus, tutte le competizioni UEFA per club (ad eccezione della Coppa Intertoto) e vanta il record di trofei vinti nella Coppa UEFA con 3 successi. Ha allenato la Fiorentina, il Milan, la Juventus, il Cagliari, l'Inter, la nazionale Italiana nel 2000, ha allenato il Bayern nel 98, il Benfica nel 2004, un ritorno in Germani nel 2005 per allenare lo Stoccarda, a Salisburgo nel 2006, e dal 2008 dirige i green Irlandesi al fianco di Marco Tardelli.