Trombetti: "Non è cambiato niente, per lo scudetto bisogna vincere a Torino"
Guido Trombetti, ex Magnifico Rettore della Università Federico II di Napoli parla della lotta scudetto al Corriere dello Sport: "La questione tra Napoli e Juve è indiscutibilmente di carattere psicologico e non aritmetico. I risultati di sabato scorso non cambiano niente nella prospettiva-scudetto, né li avrebbero modificati se la Juventus avesse pareggiato ed il Napoli avesse vinto. Anche in quel caso, non si sarebbe modificata - sostanzialmente - la situazione, perché i punti di vantaggio degli azzurri sarebbero diventati tre, insufficienti a determinare una forbice significativa. La gara della svolta, dunque, è Torino, dove il Napoli dovrà arrivare stando sopra ai bianconeri o, al peggio, due sotto: in quel caso, vincendo, quindi scavalcandolo o semmai allungando, imprimerebbe una scossa quasi decisiva. La preoccupazione semmai è nel modo in cui la squadra si è liquefatta mentalmente contro la Roma. Ma se De Laurentiis e Sarri sapranno intervenire, lo scudetto si assegnerà il 22 aprile, ed il Napoli potrà giocarselo».