.

Udinese, Pozzo: "Nessun aiuto, il rosso a Maggio era giusto". Il Napoli non ha parlato, Pozzo a chi replica? Alla moviola?

di Antonio Gaito

Parte subito all'attacco Gianpaolo Pozzo, patron dell'Udinese, dopo le polemiche scaturite al termine del match vinto dai friulani ai danni del Napoli. "L'espulsione di Maggio è stata giusta. Isla non l'ha toccato - ha spiegato Pozzo sul sito ufficiale della squadra - e quindi respingo con sdegno insinuazioni di aiuti arbitrali a nostro favore. Mi complimento con la squadra per la vittoria contro una squadra molto forte e in un gran momento psico-fisico - ha detto Pozzo -. Abbiamo ottenuto una vittoria importante, avevamo bisogno di questi punti per ricreare tranquillità ed entusiasmo. Anche in passato avevamo meritato i tre punti, che poi non erano arrivati. Questo è un successo che ci dà slancio, ci fornisce la carica necessaria per i prossimi impegni. Si è visto che la squadra nel secondo tempo era preoccupata: sapeva quanto fossero importanti i tre punti e per questo era molto contratta.
A questo punto mi auguro che il 3-1 sul Napoli ci dia la linfa necessaria per sbloccarci e rimontare posizioni in classifica, arrivando a occupare i posti consoni alle nostre potenzialità
- ha aggiunto il patron -. L'oggi, però, reca anche una macchia. Non capisco certe dichiarazioni da parte di alcuni commentatori che tendono a orientare un episodio come l'esplusione di Maggio. Dico orientare nel senso di distorcere i fatti: l'arbitro era lì a pochi metri - ha detto Pozzo - quindi ha avuto modo di valutare bene la situazione. Eppoi, negli spogliatoi ho parlato direttamente con Isla: il ragazzo, che è di una sincerità assoluta, mi ha garantito di non averlo toccato. Giustissimo quindi il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. Per tutta questa serie di motivi respingo con sdegno interpretazioni di questo tipo".


Altre notizie
PUBBLICITÀ