Udinese, Pozzo: "Nessun aiuto, il rosso a Maggio era giusto". Il Napoli non ha parlato, Pozzo a chi replica? Alla moviola?
Parte subito all'attacco Gianpaolo Pozzo, patron dell'Udinese, dopo le polemiche scaturite al termine del match vinto dai friulani ai danni del Napoli. "L'espulsione di Maggio è stata giusta. Isla non l'ha toccato - ha spiegato Pozzo sul sito ufficiale della squadra - e quindi respingo con sdegno insinuazioni di aiuti arbitrali a nostro favore. Mi complimento con la squadra per la vittoria contro una squadra molto forte e in un gran momento psico-fisico - ha detto Pozzo -. Abbiamo ottenuto una vittoria importante, avevamo bisogno di questi punti per ricreare tranquillità ed entusiasmo. Anche in passato avevamo meritato i tre punti, che poi non erano arrivati. Questo è un successo che ci dà slancio, ci fornisce la carica necessaria per i prossimi impegni. Si è visto che la squadra nel secondo tempo era preoccupata: sapeva quanto fossero importanti i tre punti e per questo era molto contratta.
A questo punto mi auguro che il 3-1 sul Napoli ci dia la linfa necessaria per sbloccarci e rimontare posizioni in classifica, arrivando a occupare i posti consoni alle nostre potenzialità - ha aggiunto il patron -. L'oggi, però, reca anche una macchia. Non capisco certe dichiarazioni da parte di alcuni commentatori che tendono a orientare un episodio come l'esplusione di Maggio. Dico orientare nel senso di distorcere i fatti: l'arbitro era lì a pochi metri - ha detto Pozzo - quindi ha avuto modo di valutare bene la situazione. Eppoi, negli spogliatoi ho parlato direttamente con Isla: il ragazzo, che è di una sincerità assoluta, mi ha garantito di non averlo toccato. Giustissimo quindi il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. Per tutta questa serie di motivi respingo con sdegno interpretazioni di questo tipo".