Clamoroso Mondiali: arbitro somalo interrogato per 11 ore appena arrivato in America
Fonte: ANSA
(ANSA) - ROMA, 09 GIU - "Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti e tutto il resto, avevo il visto giusto. Ma credo che abbiano un problema con il mio Paese". Così, in un'intervista al New York Times, l'arbitro somalo Omar Artan - premiato lo scorso anno dalla Caf come migliore in tutta l'Africa - ha parlato per la prima volta dell'ingresso negli Usa negatogli dai funzionari di frontiera. Il fischietto ha raccontato di essere stato interrogato in una piccola stanza per tutta la notte, per circa 11 ore, prima di essere portato in una cella di detenzione separata dove è rimasto trattenuto per diverse ore prima di essere imbarcato su un volo di ritorno per Istanbul, dove si trova attualmente. Artan ha detto di aver mostrato la documentazione della Fifa e le fotografie della sua carriera decennale come arbitro professionista, con i funzionari di frontiera che hanno anche controllato il materiale online che descriveva in dettaglio la sua carriera. Tra le tante domande, l'arbitro - che adesso tornerà a Mogadiscio - è stato interrogato con insistenza sulla situazione politica in Somalia. Molte di queste sono relative al gruppo militante Al Shabab, che controlla alcune zone della Somalia e che da anni conduce una guerriglia contro il governo. (ANSA).