Irlanda del Nord, chi sono gli avversari dell'Italia: ben 23 di seconda e terza serie
L'avversaria dell'Italia nella semifinale del Percorso A dei playoff Mondiali 2026 non va presa sotto gamba, nonostante i numeri raccontino di una squadra distante anni luce dagli azzurri per valori tecnici e blasone. Dei 28 convocati dal ct Michael O'Neill - al netto di infortuni e squalifiche - solo quattro giocano in una prima divisione: tre militano in Premier League con Sunderland e Crystal Palace, mentre ben quindici sono impiegati in Championship e addirittura otto in League One, la terza serie inglese. Il giocatore più prezioso vale 22 milioni di euro. Una rosa modesta sulla carta, ma il calcio non si gioca sulla carta.
L'assenza più pesante: Conor Bradley out
L'assenza più pesante è quella di Conor Bradley, il terzino del Liverpool e uomo di maggior talento della rosa, che salterà la partita per infortunio. Un forfait che priva O'Neill del suo calciatore più continuo e internazionalmente riconosciuto, quello che avrebbe potuto rappresentare sicuramente una certezza in un contesto così importante.
I giocatori da tenere d'occhio
Nonostante il livello medio della rosa, O'Neill può contare su qualche individualità interessante. Sulla corsia destra agirà Trai Hume del Sunderland, uno degli esterni più dinamici della rosa. In mezzo al campo Jamie McDonnell detta i tempi con il supporto delle mezz'ali Lyons e Galbraith. In attacco la coppia Isaac Price–Jamie Donley è il riferimento offensivo, con Donley come elemento più imprevedibile del reparto. Tra i pali ci sarà Conor Hazard del Plymouth Argyle. Attenzione ai calci piazzati: lo ha detto lo stesso Gattuso in conferenza stampa, e non è una cosa da prendere alla leggera.
Come ci è arrivata l'Irlanda del Nord
L'Irlanda del Nord è tra le ripescate per il piazzamento nel girone di qualificazione: tre vittorie e tre sconfitte nel raggruppamento, concluso in terza posizione alle spalle di Germania e Slovacchia. Una squadra che non ha convinto nella fase a gironi, ma che in una gara secca può nascondere delle insidie, soprattutto sull'onda emotiva di un appuntamento storico.
Quarant'anni senza Mondiali
L'Irlanda del Nord insegue una qualificazione ai Mondiali che manca dal lontano 1986. Quarant'anni di assenza dalla Coppa del Mondo: abbastanza per rendere questa notte straordinaria anche per i tifosi di Belfast, che vedono in questo playoff un'opportunità rarissima. La storia recente non è dalla loro parte, ma la voglia di scriverne una nuova è il carburante di una squadra che non ha nulla da perdere. E l'Italia, che ha già sottovalutato Svezia e Macedonia ed ha una generazione che non l'ha mai vista al Mondiale, non deve fare lo stesso errore.