Italia ripescata ai Mondiali 2026? L'ipotesi torna d'attualità: Congo a rischio esclusione
Una speranza che sembrava sopita torna a farsi sentire. L'emergenza sanitaria legata all'epidemia di ebola in Repubblica Democratica del Congo ha riacceso negli ambienti FIFA le discussioni su un possibile ripescaggio della Nazionale italiana ai Mondiali 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico. L'Italia, eliminata nella fase di qualificazione, si ritrova nuovamente al centro di uno scenario ipotetico che circola con insistenza: dopo il caso Iran, un secondo slot potrebbe aprirsi se il Congo dovesse essere escluso per ragioni sanitarie.
Zampolli, l'uomo di Trump: "Il Congo va escluso, l'Italia sarebbe la prima idea". Le dichiarazioni che fanno sperare i tifosi
A dare nuova benzina alla discussione è Paolo Zampolli, figura di spicco negli ambienti statunitensi e rappresentante speciale delle strategie del presidente Donald Trump. In un'uscita pubblica che ha subito fatto discutere, Zampolli ha chiesto esplicitamente l'esclusione della Repubblica Democratica del Congo, citando i rischi sanitari legati all'epidemia di ebola e indicando l'Italia come il naturale sostituto: "Il Congo va escluso. Libererebbe un secondo slot a disposizione per gli azzurri, dopo quello dell'Iran. L'epidemia è talmente grave che non si può correre il rischio di far arrivare negli States i giocatori della Repubblica Democratica del Congo. Sarebbe davvero difficile non pensare come prima idea alla Nazionale italiana."
Italia Mondiali 2026, la realtà: l'ipotesi è affascinante ma non sembra percorribile. La FIFA non si è espressa
Per quanto le parole di Zampolli abbiano alimentato le speranze di milioni di tifosi italiani, la realtà impone cautela. L'ipotesi del ripescaggio, pur circolando negli ambienti FIFA, non sembra avere al momento basi concrete su cui costruire aspettative reali. La federazione internazionale non si è espressa in merito e nessun meccanismo ufficiale è stato avviato. Resta uno scenario affascinante, alimentato da una voce autorevole e da una contingenza sanitaria reale, ma lontano dall'essere una strada effettivamente percorribile. I tifosi azzurri possono sognare, ma con i piedi ben piantati a terra.