.

Mondiali, la guida al Gruppo G: De Bruyne sfida Salah e la solidità dell'Iran

di Redazione Tutto Napoli.net

Il Mondiale 2026 segna un passaggio storico per la competizione più importante del calcio internazionale con l'allargamento e ancora maggiore rappresenza. Siamo arrivati all'analisi del Gruppo G dove troviamo il Belgio di De Bruyne e Lukaku, indicato come favorito, insieme a Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Una combinazione di scuole calcistiche molto diverse che potrebbe dare vita a sfide tatticamente interessanti e tutt'altro che scontate. Vediamo chi può realmente ambire alla qualificazione.

MONDIALE 2026 | GRUPPO G

GIRONE G: Belgio  •  Egitto  •  Iran  •  Nuova Zelanda

Belgio - Torna a un Mondiale con una generazione rinnovata dopo il tramonto della Golden Generation che ha alcuni superstiti alla loro ultima occasione. Il terzo posto al Mondiale 2018 è stato un picco che questa squadra mai aveva raggiunto nella propria storia. I Diables Rouges hanno nuovi protagonisti ma devono ancora dimostrare di poter fare strada. De Bruyne è ancora il faro tecnico, con Doku e Trossard come ali di qualità. De Ketelaere si è consacrato all'Atalanta. Courtois è tornato in porta. L'incognita è soprattutto Lukaku che al Napoli ha fatto enorme fatica per il grave infortunio patito e il litigio con il club: non è ancora al 100% e dovrà sudare per poter dire la sua.

Formazione tipo Belgio (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Debast (Mechele), Theate, De Cuyper; Ttielemans, Witsel (Onana); Trossard (Lukebakio), De Bruyne, Doku; De Ketelaere (Lukaku).

CT: Rudi Garcia

Stella: Kevin De Bruyne

Egitto - Si tratta della quarta partecipazione della sua storia ad una Coppa del Mondo e torna dopo aver saltato l'edizione di quattro anni fa in Qatar. Si presenta senza aver perso neanche una partita di qualificazione con 20 gol fatti e 2 subiti. Il ct Hassan costruisce tutto attorno a Salah, ancora uno dei migliori attaccanti del mondo. Brillano anche il trequartista Emam Ashour e soprattutto l’attaccante Omar Marmoush, reduce da una stagione da 36 presenze e 8 gol con il Manchester City.La semifinale alla Coppa d'Africa 2026 e il pareggio in amichevole con la Spagna mostrano un gruppo in crescita. Se Salah è in forma, l'Egitto può candidarsi a sorpresa. 

Formazione tipo Egitto (3-4-1-2): El Shennawy; Ibrahim, Abdelmaguid, Rabia; Hany, Fathi, Lasheen, Trezeguet; Ashour; Marmoush, Salah. CT: Hassan.

CT: Husam Hassan

Stella: Mohamed Salah

Iran - Alla fine l’Iran parteciperà al Mondiale, dopo un lungo lavoro fatto dalla diplomazia per evitare che la guerra avesse strascichi anche per la nazionale. L’Iran arriva al Mondiale da 21a forza nel ranking FIFA. E' una delle selezioni asiatiche più organizzate. Il leader in campo e fuori è Taremi che porta esperienza europea di alto livello e può essere il riferimento offensivo. La struttura difensiva è difficile da scardinare. In mediana il nome chiave è quello di Samas Ghoddos, gioca negli Emirati Arabi al Kalba

Formazione tipo Iran (4-2-3-1): Beirinvand; Hardani, Khalilzadeh, Nematti, Hajsafi; Ezatolahi, Ghoddos; Jahanbakhsh, Ghayed, Hosseinzadeh; Taremi.

CT: Amir Ghalenoei

Stella: Mehdi Taremi (Inter)

Nuova Zelanda - Arriva da un percorso che è stato una semplice formalità per il suo terzo Mondiale. La Nuova Zelanda porta al torneo il fisico e la grinta dei suoi giocatori. Wood, centravanti esperto dei campionati europei, è l'arma principale. Molto passerà proprio dalle condizioni dell'attaccante del Nottingham Forest e giocatore più rappresentativo. Per il resto poco talento e poca tecnica: le conoscenze sono Wrexham Cacace ex Empoli e il centrocampista dello Swansea Stamenic. Grande sacrificio, intensità, ma dietro soffrono i giocatori rapidi e gli uno contro uno. 

Nuova Zelanda Probabile formazione (4-4-2): Crocombe; Payne, Boxall, Bindon, Cacace; Just, Singh, Stamenic, Randall; Garbett, Wood. All. Bazeley

CT: Danny Hay

Stella: Chris Wood


Altre notizie
PUBBLICITÀ