Mondiali, guida al Gruppo H: Spagna regina, l'Arabia insidierà l'Uruguay?
Tra le novità del Mondiale 2026 c'è una fase a gironi ancora più ricca e imprevedibile. Il Gruppo H rappresenta uno dei raggruppamenti più intriganti dell'intero torneo grazie alla presenza della Spagna - tra le favorite assolute alla vittoria finale - e dell'Uruguay, affiancate da Arabia Saudita e Capo Verde. Due nazionali storiche e due outsider ambiziose si contendono un posto nella fase a eliminazione diretta. Analizziamo protagonisti, punti di forza e possibili scenari.
MONDIALE 2026 | GRUPPO H
GIRONE H: Spagna • Uruguay • Arabia Saudita • Capo Verde
Spagna - Il Girone H è dominato dalla presenza della Spagna, tra le candidate principali al titolo. Campione d'Europa in carica, le Furie Rosse partono tra le favorite assolute. Dopo il trionfo a Euro 2024, De la Fuente ha completato un ricambio generazionale riuscito, mantenendo però continuità come gioco e risultati. Rodri (Pallone d'Oro 2024), Pedri, Fabian, Nico Williams: un centrocampo e un attacco di livello mondiale assoluto con la stella ovviamente Lamine Yamal che punta ad incantare anche in ottica Pallone d'Oro. La difesa con Cubarsí e Laporte è solida. Tra le sorprese occhio al duttilissimo Merino, a un Ferran Torres che si presenta all'appuntamento dopo una stagione al Barcellona da 21 reti in tutte le competizioni. Vincere il girone è solo il primo passo per arrivare in fondo.
Formazione tipo Spagna (4-3-3): Raya; Llorente, Cubarsi, Eric Garcia, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Ferran Torres, Nico Williams. CT: De la Fuente.
CT: Luis de la Fuente
Stella: Lamine Yamal
Uruguay - Bielsa ha trasformato l'Uruguay in una squadra di possesso e intensità, lontana dal calcio difensivo e rognoso di un tempo. Difficile chiedere di arrivare in fondo ad una nazionale un po' al ribasso, ma mai sottovalutare l'Uruguay: Valverde è uno dei migliori centrocampisti del mondo, Núñez e Araújo completano una rosa di buon livello. Luis Suárez ha lasciato la Celeste dopo la Copa America. Poi ha parlato apertamente dei problemi interni nello spogliatoio e poi ancora ha spinto per tornare, ma Bielsa gli ha detto no. La partita contro la Spagna deciderà molto probabilmente già l'ordine nel girone.
Formazione tipo Uruguay (4-3-3): Muslera; Varela, Araujo, Giménez, Olivera; Valverde, Ugarte, Bentancur; Canobbio/Pellistri, Viñas, Araújo.
CT: Marcelo Bielsa
Stella: Federico Valverde
Arabia Saudita - La futura sede del Mondiale 2034 - alla terza partecipazione di fila - ha investito molto nel calcio. Si è passati anche dall'esonero di Mancini ed ora Donis guida una squadra più organizzata rispetto agli ultimi anni. L'obiettivo è fare una figura dignitosa, magari inserendosi dietro la Spagna o tra le migliori terze, in attesa del loro Mondiale di casa. Il fatto di aver cambiato CT può dare anche imprevedibilità. Al-Dawsari resta l'uomo chiave: attaccante in forza all'Al Hilal a cui manca un solo gol per piazzarsi sul gradino più basso del podio dei migliori marcatori nella storia del proprio Paese.
Formazione tipo Arabia Saudita (4-3-3): Al-Aqidi; Boushal, Tambakti, Al-Amri, Al-Harbi; Kanno, Al-Khaibari, N. Al-Dawsari; Mandash, Al-Buraikan, S. Al-Dawsari. CT: Donis.
CT: Herve Renard (Donis)
Stella: Salem Al-Dawsari
Capo Verde - Prima storica qualificazione ai Mondialie. Una delle tante favole del primo Mondiale a 48 Nazionali, dando la vetrina alla nazionale di un paese da 500 mila abitanti mal contati. Capo Verde non può contare su una stella vera e propria, ma ha diversi giocatori che sono riusciti nel corso degli anni a trovare spazio e continuità in Europa. Rappresentativo Ryan Mendes, oltre ad alcune vecchie conoscenze del nostro campionato come Livramento e l’ex Lazio e Salernitana Cabral.
Probabile formazione (4-2-3-1): Vozinha; Moreira, Lopes Cabral, Diney, Joao Paulo; K. Pina, Monteiro; Mendes, Jovane Cabral, Rodrigues; Livramento. All. Leitao.
Stella: Nuno Tavares (Lazio)