ADL manda messaggi: niente adeguamento per Insigne, poi cessioni e primi colpi in entrata
Al Club Advisory Platform di Madrid si sta scrivendo il futuro del calcio europeo, ma Aurelio De Laurentiis non ha perso di vista il momento del suo Napoli. Dal lavoro sul campo di Carlo Ancelotti, impegnato a chiudere nel migliore dei modi la stagione, magari arrivando a quota 82 punti, gli stessi del primo anno di Sarri, al mercato per tracciare la strada in questa fase embrionale, senza dimenticare la questione Lorenzo Insigne, facendo chiarezza sui prossimi passi dopo l'incontro chiarificatore con giocatore ed entourage proprio a casa Insigne.
“Sono soddisfattissimo della stagione - ha detto De Laurentiis al Corriere dello Sport -. Non bisogna mai dimenticarsi Ronaldo e che la Juventus aveva una continuità di allenatore, noi avendolo cambiato è come se avessimo ricominciato da capo. Siamo a 10 punti dall’Inter, 14 dal Milan e 15 sulla Roma e le milanesi fatturano molto più del Napoli”. Un primo passaggio importante, in un momento in cui non sono mancate critiche al tecnico ed in città una parte della tifoseria ha contestato società, ed anche squadra, per un secondo posto che non era scontato in estate riavvolgendo il nastro alle previsioni generali.
Importanti anche le parole su Lorenzo Insigne, allontanando un adeguamento dell'ingaggio ed entrando nel suo ruolo da capitano che non convince molti proprio per il carattere dell'attaccante partenopeo: “Non aspetta un incontro con me o un rinnovo, al massimo un prolungamento. E' napoletano, quindi ha tutte le credenziali per essere capitano. Queste però - ha puntualizzato - sono cose che bisogna desiderare e attuare facendo anche presa sullo spogliatoio. Un vero capitano non è solo quello che porta la fascia, ma anche quello che sa parlare alla squadra e sa come convincerla a poter raggiungere determinati traguardi". E sul mercato spazio prima alle uscite, per crearsi evidentemente un tesoretto ma anche per evitare una rosa con troppi esuberi da piazzare, come già accaduto quest'estate: "Trippier e Lozano? Di nomi ne abbiamo tantissimi sul taccuino, ma è importante curare il mercato in uscita, l’anno scorso abbiamo dovuto sistemare giocatori importanti al Parma e ad altri club".