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Bari, prosegue contestazione contro i De Laurentiis: Curva Nord vuota contro il Pescara

di Francesco Carbone

Dopo aver annunciato per lunedì 8 una protesta contro le multiproprietà e la famiglia De Laurentiis, la tifoseria organizzata del Bari ha diffuso un nuovo comunicato nel quale rende noto che non sarà presente in Curva Nord per la sfida contro il Pescara che si giocherà proprio lunedì chiedendo a tutto il resto dei tifosi di unirsi a loro e lasciare tutto il San Nicola vuoto per protestare contro la proprietà: "Cari tifosi del Bari, Viviamo giorni bui. E lo sappiamo. Negli ultimi anni le cose hanno preso una brutta piega e non solo per la deficitaria situazione di classifica che la nostra squadra sta attraversando.

Come sappiamo tutti, il “pesce puzza dalla testa”: se la società è assente, menefreghista e arrogante, lo diventano in automatico anche i suoi tesserati, forti della “protezione” della presidenza. Proprio come avvenuto durante e dopo la brutta sconfitta di Empoli. C’è chi ha scelto di boicottare la squadra, chi invece, come noi, ha deciso di contestare in presenza, cercando in tutti i modi di essere espressione del malcontento di tutti, compresi coloro che stanno preferendo la disafezione a gradoni e kilometri.

Abbiamo scelto di essere sempre presenti perché negli anni abbiamo imparato che la maglia non si abbandona mai, perché il rumore è meglio di un silenzio nel quale i De Laurentiis gongolano e ne approfittano per proseguire nella mal gestione. Perché, soprattutto, non è una manciata di milioni di euro di incassi a mettere in ginocchio questa famiglia che, dove vuole, investe. E vince. Questa divisione interna alla tifoseria, come rimarcato tante volte, giova solo alla presidenza che, in nome del “dividi et impera”, ringrazia e sorride, quando potrebbe essere colpita con maggior efficacia se solo imparassimo a rispettarci gli uni con gli altri.

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Lo faremo, per chiedere che ci sia un incontro tra la società SSC Bari e le istituzioni, per capire quale direzione voglia intraprendere la famiglia De Laurentiis fino al 2028. Le stesse istituzioni che hanno funto da garanti consegnando il Bari nelle mani di questa proprietà e hanno concesso alla SSC Bari laute agevolazioni, adesso devono fare la loro parte per tirarci fuori da questo incubo. È una questione di credibilità. Lo faremo, per lanciare da Bari un messaggio forte contro la multiproprietà, ennesimo male assoluto di questo calcio che appartiene sempre più alla finanza e sempre meno ai tifosi. Lo faremo, perché abbiamo – davvero – il Bari nel cuore".


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